Repubblica: “Trapani, caos senza fine”

Clima sempre più teso attorno al Trapani alla vigilia della sfida contro il Crotone. Gli ultras della Curva Nord hanno annunciato lo sciopero del tifo e non entreranno allo stadio “Provinciale”, scegliendo di protestare all’esterno dell’impianto contro la gestione della società. Una decisione che ha portato il club granata a chiudere il settore della curva, ufficialmente per motivi organizzativi. A raccontare lo scenario è Antonio Trama su Repubblica Palermo, che descrive un ambiente ormai diviso tra società e tifoseria.
La protesta del tifo organizzato non è una novità. Già nell’ultima gara interna contro la Cavese gli ultras avevano deciso di disertare lo stadio. Anche oggi si ritroveranno davanti alla curva per manifestare il proprio dissenso nei confronti del presidente Antonini. Secondo quanto riportato da Antonio Trama su Repubblica Palermo, la società ha motivato la chiusura del settore parlando di «migliore organizzazione dell’evento», ma molti sostenitori interpretano la decisione come una risposta polemica alla protesta.
Nel frattempo il club ha annunciato che gli abbonati della Curva Nord potranno comunque assistere alla partita dalla gradinata senza costi aggiuntivi, qualora decidano di non aderire allo sciopero del tifo. Una soluzione che, però, non sembra aver placato la tensione. Come evidenzia Antonio Trama su Repubblica Palermo, lo scontro tra proprietà e tifoseria è ormai arrivato ai massimi livelli.
Alla base della protesta ci sono soprattutto le difficoltà societarie e le penalizzazioni che stanno colpendo il Trapani. Gli ultras parlano apertamente di «umiliazione della squadra», mentre la situazione disciplinare continua a complicarsi. L’ultimo deferimento, legato al mancato rispetto delle scadenze federali del 16 febbraio, ha ulteriormente aggravato il quadro.
Secondo quanto ricostruito da Antonio Trama su Repubblica Palermo, tra le contestazioni non figurano soltanto i crediti d’imposta – per i quali la società ha ottenuto una sospensiva dalla commissione tributaria provinciale – ma anche il mancato pagamento di contributi INPS e ritenute IRPEF. Nel mirino della Procura Federale c’è inoltre l’utilizzo di un conto corrente diverso da quello ufficialmente dedicato per il pagamento degli stipendi.
Intanto anche il rendimento sportivo della squadra non aiuta a rasserenare l’ambiente. Il Trapani è precipitato in classifica dopo sei sconfitte nelle ultime sette partite e avrebbe bisogno del sostegno del proprio pubblico proprio in questo momento delicato. Tuttavia, come sottolinea ancora Antonio Trama su Repubblica Palermo, la frattura tra tifosi e società sembra ormai difficile da ricomporre.
A rendere tutto ancora più incerto c’è l’attesa per il verdetto del Tribunale Federale sul secondo deferimento, relativo al mancato rispetto delle scadenze del 16 dicembre. La società granata si dice fiduciosa sull’esito dell’udienza, confidando nella sospensiva ottenuta dalla commissione tributaria. Restano però i timori legati alle contestazioni sui contributi INPS e sulle ritenute IRPEF non versate.
