Il Catania non è in una situazione pre-fallimentare. Ore decisive per la fideiussione

Ore di attesa e tensione in casa Catania. Entro le 23.59 di oggi il club rossazzurro dovrà completare il versamento della fideiussione per evitare il rischio di una penalizzazione in classifica. La vittoria conquistata a Vicenza in Coppa Italia ha regalato una parentesi positiva sul campo, ma l’attenzione della piazza resta inevitabilmente concentrata sulla scadenza amministrativa.

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Come riferisce La Sicilia, nei giorni scorsi il Catania aveva ammesso pubblicamente di non essere riuscito a completare nei tempi inizialmente previsti l’operazione. Una scelta improntata alla trasparenza che, allo stesso tempo, ha portato alla luce le difficoltà incontrate dalla proprietà di Ross Pelligra.

Secondo quanto ricostruito da La Sicilia, alla base del ritardo ci sarebbe stato un blocco relativo a fondi provenienti dall’estero. Pelligra, di ritorno da un viaggio di lavoro in Cina, si sarebbe attivato per far arrivare attraverso un conto inglese il denaro necessario a completare l’operazione. La somma ancora da trasferire sarebbe di circa 800 mila euro.

Fideiussione, il Catania rischia fino a tre punti

La situazione resta delicata. La Sicilia indica come sostanzialmente equivalenti, allo stato attuale, le possibilità che il trasferimento venga completato entro il termine e quelle di un ulteriore ritardo.

Un’incertezza che riporta alla memoria quanto accaduto due stagioni fa, prima della partita di Coppa Italia contro la Carrarese a Chiavari. Anche allora il Catania non riuscì a utilizzare i nuovi tesserati e successivamente arrivò un punto di penalizzazione.

Questa volta, secondo quanto riportato da La Sicilia, l’eventuale sanzione potrebbe arrivare anche a tre punti, considerando la possibile recidiva nell’arco temporale di tre anni.

Le conseguenze potrebbero interessare anche il vicepresidente Vincenzo Grella. In caso di mancato adempimento, il dirigente rischierebbe di decadere dagli incarichi federali ricoperti nel comitato esecutivo e nel consiglio direttivo della Lega Serie C, oltre a una possibile squalifica di almeno sei mesi.

Se invece tutto dovesse risolversi entro la scadenza, il problema rimarrebbe circoscritto principalmente all’impossibilità avuta da Emilio Longo di utilizzare a Vicenza i nuovi acquisti, oltre a Bruzzaniti e Allegretto.

I 9 mila abbonati aspettano risposte

Al di là dell’esito della vicenda, resta aperto il tema della programmazione societaria. La Sicilia pone l’accento sulla necessità di proteggere preventivamente le risorse destinate alle scadenze federali, soprattutto quando i trasferimenti di denaro devono avvenire attraverso conti esteri e possono quindi essere esposti a rallentamenti.

La situazione ha inevitabilmente alimentato il dibattito tra i tifosi. A Catania circolano interrogativi sulla reale disponibilità economica della proprietà e su un possibile ridimensionamento del budget.

L’attesa coinvolge soprattutto i circa 9 mila abbonati che hanno già rinnovato la propria fiducia nei confronti del club, riempiendo praticamente metà della capienza del “Massimino”. Una risposta della piazza che rende ancora più forte la richiesta di chiarezza e programmazione.

Anche la presentazione della nuova maglia nera, utilizzata nella trasferta di Vicenza, è inevitabilmente passata in secondo piano. Qualsiasi iniziativa promozionale viene oscurata da una scadenza considerata decisiva per la serenità della stagione.

Longo prepara il Parma, ma aspetta di conoscere gli uomini disponibili

Sul campo, intanto, il Catania è tornato a Norcia dopo la trasferta di Vicenza. Dopo il lavoro di scarico, Longo comincerà a preparare la sfida contro il Parma, in programma venerdì e valida per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia.

L’allenatore spera soprattutto di poter contare sull’intera rosa. Il completamento degli adempimenti permetterebbe infatti di ampliare le scelte rispetto alla precedente partita. In caso contrario, Longo sarebbe nuovamente costretto ad affidarsi sostanzialmente agli uomini utilizzati contro il Vicenza, senza Ponsi che ha già lasciato il gruppo.

Sapienza risponde al Giornale di Vicenza: «Il Catania non è in una situazione pre-fallimentare»

La delicata situazione societaria ha avuto una coda anche dopo la partita di Vicenza. Prima dell’incontro, il Giornale di Vicenza aveva presentato la sfida utilizzando l’espressione “Catania pre-fallimentare”, provocando un acceso dibattito.

Come riporta La Sicilia, al termine della gara il direttore della comunicazione rossazzurra Giuseppe Sapienza è intervenuto in sala stampa per replicare.

«Desideravo ringraziare il Vicenza, la città di Vicenza per la collaborazione e l’ospitalità che ci avete fornito. D’altra parte mi tocca anche dire una cosa. Abbiamo letto sul Giornale di Vicenza, che è un organo di informazione straordinario che stimiamo e rispettiamo, che si sarebbe presentato un Catania “pre-fallimentare”. Questa espressione non rende giustizia né al Catania né al Vicenza, che recentemente hanno subìto due fallimenti, uno ciascuno».

Sapienza ha poi precisato ulteriormente la posizione del club: «Il fallimento comporta sofferenza non solo per le tifoserie e per le città, ma anche per le tante persone che lavorano dentro i club. Quella del Catania non è assolutamente una situazione pre-fallimentare e ci dispiace molto che un giornale che stimiamo tanto abbia usato questa parola per definire questa sfida».

Il dirigente rossazzurro ha infine aperto alla possibilità di superare la polemica: «Ci dispiace, ma sappiamo che ci saranno occasioni per riparare, e ci saranno occasioni da parte nostra per migliorare anche su quest’altro aspetto».

Adesso, però, ogni discussione passa inevitabilmente in secondo piano. Come evidenzia ancora La Sicilia, la partita più importante si gioca fuori dal campo: entro le 23.59 il Catania attende il trasferimento delle risorse necessarie per chiudere definitivamente la questione fideiussione.

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