Cacciola scuote il “suo” Siracusa

Il nuovo Siracusa riparte dalla mentalità, dal sacrificio e dalla necessità di lasciarsi definitivamente alle spalle quanto accaduto nella passata stagione. Gaspare Cacciola, nel corso del primo incontro con la stampa durante la preparazione allo stadio “Nicola De Simone”, ha tracciato la strada che dovrà seguire la formazione azzurra.

iGam post

Intervistato da La Sicilia sul primo messaggio trasmesso alla squadra, Cacciola ha posto immediatamente l’accento sull’aspetto mentale: «La prima cosa che ho detto ai ragazzi è stata che dobbiamo mentalizzarci con il campionato. Non possiamo farci carico di ciò che è successo lo scorso anno: dobbiamo guardare avanti. Io, da figlio del territorio, sono il primo a essere amareggiato, ma oggi è il momento di andare oltre e fare in modo che la squadra comprenda il valore di questa maglia, di questa città e dei suoi tifosi».

La Sicilia ha quindi chiesto al tecnico quali siano state le prime impressioni sul gruppo a sua disposizione. Cacciola ha evidenziato soprattutto disponibilità ed entusiasmo: «Li ho visti molto carichi. Ho riscontrato grande disponibilità da parte di tutti e l’atteggiamento di giocatori consapevoli di ciò a cui stanno andando incontro. Gli over che la società mi ha messo a disposizione sono elementi di valore, alcuni dei quali sono scesi anche dalla Serie C. Anche gli under sono interessanti e hanno voglia di migliorare attraverso l’esperienza dei più grandi».

Sul ruolo che dovranno assumere proprio i calciatori più esperti, l’allenatore ha aggiunto: «Devono rappresentare un punto di riferimento. Ai giovani serve qualcuno che li accompagni, che li aiuti a leggere le difficoltà e a crescere. Ma anche gli under hanno qualità e devono avere la personalità per mettersi in gioco. Stiamo cercando di creare un gruppo che abbia entusiasmo, ma anche consapevolezza e senso di responsabilità».

Cacciola: «Il primo obiettivo è azzerare presto la penalizzazione»

Intervistato ancora da La Sicilia sulle caratteristiche che dovrà avere il Siracusa, Cacciola ha indicato due concetti imprescindibili: aggressività e atteggiamento propositivo.

«Non deve mai mancare un atteggiamento propositivo e aggressivo. Sono due aspetti fondamentali. Io, da allenatore che ha vissuto quella cavalcata in Serie D con il record di punti e la vittoria in Eccellenza, sto cercando di trasferire ai ragazzi quelle sensazioni, quella fame e quella voglia di imporsi. Oggi, però, il primo obiettivo deve essere quello di eliminare e azzerare presto la penalizzazione. Poi si vedrà».

Il tecnico vuole soprattutto una formazione disposta a sacrificarsi collettivamente: «Una squadra che avrà grande voglia di sacrificarsi per il collettivo. È questo il messaggio che sto trasferendo ai ragazzi e che sto notando in queste prime settimane. Qui la mentalità deve assolutamente essere questa. Nessuno può pensare di risolvere le partite da solo: servono disponibilità, corsa e partecipazione da parte di tutti».

«Ho voluto svolgere il ritiro a Siracusa anche con quaranta gradi»

La preparazione è cominciata più tardi rispetto ad altre formazioni e viene svolta direttamente a Siracusa, nonostante le temperature particolarmente elevate. Una scelta precisa del tecnico.

Cacciola ha spiegato a La Sicilia: «Sì, siamo partiti in ritardo, ma ho voluto fare il ritiro qui, anche con quaranta gradi. Credo che abbiamo gli uomini e le persone giuste per affrontare questo percorso. Era importante lavorare a Siracusa, conoscere meglio i ragazzi, creare subito un’identità e condividere il lavoro con l’ambiente».

Parallelamente prosegue la costruzione dell’organico. Il tecnico sta lavorando in sinergia con Lele Catania e con la proprietà per individuare gli ultimi profili necessari: «Stiamo condividendo questo percorso con Lele Catania e con il presidente. Dobbiamo completare l’organico, mettendo a disposizione una squadra abbastanza offensiva. Ci sono ancora valutazioni da fare e lavoriamo per individuare i profili più adatti alle nostre esigenze».

Dal 4-3-3 a una squadra camaleontica

Il 4-3-3 rappresenterà un punto di partenza, ma Cacciola non vuole costruire un Siracusa legato a un unico sistema tattico.

Interpellato da La Sicilia sul modulo, l’allenatore ha chiarito: «Sì, ma stiamo cercando di adottare anche altri sistemi di gioco. Voglio una squadra camaleontica, capace di farsi trovare pronta davanti a qualsiasi situazione e contro avversari di ogni tipo. Il modulo è importante, ma conta soprattutto il modo in cui viene interpretato. Servono organizzazione, intensità e la capacità di capire quando attaccare e quando soffrire».

Infine il messaggio alla tifoseria, chiamata a ritrovare entusiasmo dopo la delusione vissuta: «Di starci vicino. Sappiamo che i tifosi hanno vissuto una grande delusione, ma oggi dobbiamo voltare pagina. La squadra deve dimostrare sul campo di avere rispetto per la maglia e per la città. Solo attraverso il lavoro, il sacrificio e i risultati potremo ricostruire entusiasmo. Da parte nostra ci sarà la massima disponibilità e la volontà di dare tutto in ogni partita».

Il Siracusa riparte dunque da una parola chiave: mentalità. Cacciola vuole una squadra aggressiva, versatile e disposta al sacrificio, con un primo traguardo ben preciso: cancellare il prima possibile il peso della penalizzazione e poi costruire, partita dopo partita, il proprio percorso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *