Palermo, Inzaghi ha costruito una squadra da primato. Qualità, carattere e alternative per sognare la Serie A

Diciannove punti in sette giornate, sei vittorie e un pareggio. Il Palermo di Filippo Inzaghi ha firmato il miglior avvio della propria storia in Serie B e guarda tutti dall’alto dopo il successo contro il Mantova. Un percorso che racconta non soltanto la qualità dell’organico rosanero, ma soprattutto la capacità di affrontare partite differenti senza smarrire la propria identità. Come sottolinea Manuel Mannino sulle colonne de La Sicilia, la squadra ha dimostrato di saper dominare, soffrire e colpire nei momenti decisivi.
Le prestazioni contro Empoli, Mantova e Arezzo hanno evidenziato aspetti diversi della crescita del gruppo. Il Palermo ha saputo imporre il proprio gioco, ma anche resistere alle difficoltà e trovare le energie necessarie per conquistare risultati importanti. Secondo Manuel Mannino de La Sicilia, il merito principale è di Filippo Inzaghi, capace di trasmettere equilibrio e carattere a una formazione che, pur disponendo di notevoli qualità tecniche, aveva bisogno di acquisire continuità e solidità mentale.
Un segnale significativo arriva dalle ultime due trasferte, nelle quali i rosanero hanno realizzato quattro reti, mostrando una produzione offensiva importante. Il successo contro il Mantova, arrivato dopo una gara combattuta, conferma la maturità di una squadra che sa adattarsi alle circostanze. Come evidenzia Manuel Mannino su La Sicilia, alle spalle dei risultati c’è anche il lavoro del direttore sportivo Carlo Osti, che ha costruito una rosa profonda sfruttando le possibilità economiche messe a disposizione dalla proprietà.
Le alternative non mancano in nessun reparto. Bani e Augello garantiscono esperienza e solidità difensiva, Segre e Ranocchia assicurano qualità e sostanza a centrocampo, mentre Palumbo aggiunge inventiva alla manovra offensiva. Davanti, Pohjanpalo resta un riferimento imprescindibile anche quando non trova la via del gol. A sorprendere è soprattutto Johnsen, diventato uno dei protagonisti assoluti del gioco rosanero dopo una prima parte della sua esperienza palermitana poco convincente.
Importanti anche i contributi dei nuovi arrivati e delle alternative. Perin è stato decisivo a Mantova con una parata fondamentale, Cassandro ha già trovato la rete, Vavassori continua a mostrare personalità ed Hernani ha lasciato il segno al Martelli. Manuel Mannino, nell’analisi pubblicata da La Sicilia, sottolinea come il Palermo non dipenda da un singolo calciatore, ma riesca a trovare risposte anche dalla panchina, elemento fondamentale per affrontare un campionato lungo e impegnativo.
I due punti lasciati per strada nel pareggio di Avellino rappresentano l’unico rallentamento di una partenza da record. Inzaghi, tuttavia, sa che il percorso è ancora lungo e che esistono margini di miglioramento. Il Palermo ha costruito basi importanti, ma la sfida adesso sarà mantenere continuità e concentrazione senza lasciarsi trascinare dall’entusiasmo.
