Sant'Agata
Tiscione si racconta a GS.it da Licata a Messina, da Akragas al Siracusa fino al sogno Palermo: ­“Felice della mia carriera­“

Tiscione si racconta a GS.it da Licata a Messina, da Akragas al Siracusa fino al sogno Palermo: ­“Felice della mia carriera­“


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Ospite nell'appuntamento "A tu per tu Instagram con..." Goalsicilia, giovedì è stato Filippo Tiscione. CLICCA QUI per il video dell'intervista. 

PRESENTE "Sto cercando di tenermi allenato a casa, ora dal 4 maggio speriamo di allenarci un po' più seriamente. La vedo dura per una possibile ripresa".

SANT'AGATA "Peccato questa sospensione, stavamo facendo benissimo, da dicembre non perdevamo una partita e stavamo rosicchiando punti al Paternò. Avevamo una corazzata, peccato non siamo partiti tutti insieme fin dall'inizio però per quanto stavamo dimostrando, con lo scontro diretto in casa, potevamo giocarcela fino alla fine. C'era un gruppo in cui stavamo benissimo. Mister Ferrara? Se ti vede correre, è felice (ride ndr)".

AKRAGAS "Abbiamo vinto il campionato, una rincorsa pazzesca, Meloni, Lele Catania, Baiocco, Agatino Chiavaro, Savanarola, Assenzio, di cosa parliamo? Mi sono trovato benissimo, in biancazzurro mi ha portato mister Feola con cui l'anno prima avevamo vinto il campionato al Savoia. Un anno bellissimo, sono arrivato a dicembre, eravamo a 3/4 punti dal Rende e dal Torrecuso, poi abbiamo fatto una cavalcata impressionante".

CITTÀ DI MESSINA "Sono stato benissimo, c'era una grande squadra quell'anno. Tridente Citro-Saraniti-Tiscione? Tanta roba, ci siamo divertiti (ride ndr). Potevamo fare di più quel campionato, forse non avevamo raggiunto la maturità calcistica giusta però è stata un'annata stupenda lo stesso. Messina non è una piazza che merita la D, unire le forze e fare un'unica grande squadra sarebbe l'ideale ma ci sono stuazioni che magari non conosciamo. Tornerei volenieri a giocare in questa piazza".

TERNANA "Forse sono arrivato tardi in Serie B ma la colpa sta sempre a metà strada: si dice sempre la fortuna, magari ci sarei potuto arrivare prima ma forse ho raggiunto la maturità un po' dopo, la testa conta tantissimo. Il rammarico è non essere rimasto mai in Serie C dopo aver vinto i campionati ma aver preferito riscendere di categoria per vincere di nuovo. Mi sono comunque tolto le mie soddisfazioni, 15 gol in C al Fondi, 18 presenze in B a Terni quasi tutte da titolare...Ci sono arrivato, ho visto il calcio bello e questo rimane".

PALERMO "Rimane un sogno nel cassetto chiudere la carriera in rosanero, ho giocato al 'Barbera' da avversario in B con la Ternana, emozioni grandi ma è stato bruttino giocarci da avversario. Lotta col Savoia? Mi piacerebbe vedere entrambe le società in Serie C, i rosanero sono nel mio cuore mentre col Savoia ho vinto il campionato e sono affezionato alla piazza olpontina. Progetto di Mirri? Spero si facciano le cose per bene, la Serie C sarà diversa dalla D, soprattutto il girone C dove ci sono campi difficili".

LICATA "In giualloblu ho fatto 23 gol, sono stato capocannoniere, ho bei ricordi della piazze e dei tifosi".

SIRACUSA "C'ero già stato giovanissimo, poi sono tornato l'anno scorso a dicembre, situazione delicata, la salvezza sembrava un miraggio...invece poi con il gruppo dei senatori abbiamo fatto una grande corsa salvezza, con risultati importanti, battendo Catanzaro e Catania in casa. Dispiace salvare la Serie C e poi vedere un fallimento, peccato perché ci avevano detto che con la salvezza, si sarebbe potuto continuare il progetto. I tifosi non erano attaccati alla società, però non hanno mai fatto mancare il sostegno alla squadra, Siracusa è una piazza che per blasone, parla da sola".

TRAPANI "Sono stato lì nei primi anni di Morace, una persona d'oro. Stava nascendo una bella società ma erano proprio gli inizi e non mi sono trovato benissimo a livello organizzativo. La piazza però è fantastica, ci sono stato tante volte anche da avversario in Serie C".

RETROSCENA DI MERCATO "A dicembre col Paternò ho avuto solo una piccola chiacchierata col ds Strianese, lo conosco ma non c'è mai stata la possibilità di trattativa. Con l'Akragas abbiamo parlato ma io volevo avvicinarmi a casa. Speravo nella possibilità di andare al Palermo ma non c'è stata e quando mi ha chiamato il Sant'Agata poi, conoscendo le persone e vedendo che è una società molto seria, non ci ho pensato due volte".

FUTURO POST CALCIO GIOCATO "Sinceramente a fare l'allenatore non ci penso, ragiono ancora da calciatore, magari in futuro mi piacerebbe più fare il direttore sportivo, per adesso, poi magari cambierò idea".

Vittorio Damiani
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