Biancavilla
Mascara a GS.it: ­“­Biancavilla, stracontento della stagione. Marino un maestro, allenare il Catania un sogno­“­

Mascara a GS.it: ­“­Biancavilla, stracontento della stagione. Marino un maestro, allenare il Catania un sogno­“­


Le esclusive di Goalsicilia.it-Il tecnico siciliano

Ospite su Instagram con gli "A tu per Tu..." di Goalsicilia, giovedì è stato l'allenatore del Biancavilla e storica bandiera del Catania, Peppe Mascara. CLICCA QUI per il video. 

PRESENTE "Attendiamo sviluppi e speriamo che siano positivi. Mi manca la quotidianità del calcio, lo stare a contatto coi ragazzi".

GRUPPO BIANCAVILLA "Ho avuto dei ragazzi fantastici, puntuali e dediti al lavoro, ho avuto uomini di cui mi potevo fidare. Non ho mai dovuto imporre le mie idee ma ci siamo sempre confrontati".

BILANCIO STAGIONALE "Sono super contento, sono fiero dei ragazzi che sono rimasti. Se a dicembre non fossero partiti i 6/7 grandi, ci saremmo potuti divertire. All'inizio, dopo il mercato, eravamo in 13 in distinta, e tutti giovani, con tanti 2001, 2002...Abbiamo valorizzato tanti ragazzi, penso sia un ottimo lavoro il nostro. Futuro? Valuteremo in seguito, con serenità".

RIVALITÀ COL PALERMO "Sono dispiaciuto per l'accoglienza riservatami a Palermo, io non ho mai offeso nessuno, ho sempre fatto parlare il campo, non offenderò mai una città o una tifoseria avversaria. Comunque gli sfottò vanno bene, non va bene esagerare...".

ALLENATORE: "Già negli ultimi anni di calcio giocato, cominciavo a guardare le posizioni e riuscivo a capire prima di altri quello che sarebbe potuto succedere. Mi piaceva sempre di più la parte tattica e mi fermavo a parlare sempre con gli allenatori della disposizione in campo, delle partitelle a tema...chiedevo agli allenatori perché facessero una cosa rispetto ad un altra. Lì ho pensato di aver trovato il lavoro post calcio giocato e ho preso questa avventura con molta passione e serietà cominciando con il settore giovanile e ora con i grandi".

MODELLI "Negli anni ho avuto la fortuna di essere allenato da grandi allenatori, ho sempre dialogato tanto con loro, ho rubato ad ognuno di loro i loro segreti, poi serve un po' di studio ed esperienza personale. Io gioco col 4-3-3, ho avuto Zeman e Pasquale Marino che usavano questo modulo. Mister Marino, insieme a Delio Rossi, per quanto riguarda il 4-3-3, è un grande maestro e mi ha dato tanto. Simeone? L'ho avuto solo un mese e mezzo, era alle prime armi ma si vedeva che era tosto, preparava bene le gare, non si risparmiava e non faceva risparmiare i suoi ragazzi".

RICORDI DA CALCIATORE "I tifosi mi fanno capire come ho lasciato ricordi indelebili nella mente di tanti appassionati. Sono ricordi chiusi nel cassetto e me li porto nel cuore. Per me giocare a calcio è stata una passione e l'ho fatto con amore, rispetto e cuore, ho sempre dato il meglio di me, forse anche troppo. Ho cominciato presto, forse potevo smettere un po' dopo ma sono felice della mia carriera".

ADDIO AL CATANIA "Mai me ne sarei andato per un questione economica, ero in scadenza di contratto e nessuno mi chiamava per il rinnovo...con una famiglia a carico non potevo permettermi di rimanere a piedi, è capitata l'occasione di andar via, il Catania ha fatto le sue valutazioni e mi ha lasciato andar via".

PROBLEMI SOCIETARI CATANIA "Ho vissuto gli anni d'oro di questa società, so da dove era partito questo club e dove è arrivato con investimenti importantissimi e calciatori forti...Si era creata una famiglia e un progetto vincente, coinvolgendo una città e una provincia. Mi dispiace quello che sta vivendo adesso la piazza, spero che qualche imprenditore di buona volontà investa a Catania che è, per città e tifoseria, una piazza ideale per far calcio".

MATRICOLA "Il Catania e la sua tifoseria in passato ha sofferto tanto, ripartire dalla D sarebbe un calvario. Speriamo che domani si sistemi tutto. Far fallire la matricola sarebbe come levare un figlio ai tifosi ma l'unica cosa che non mi preoccupa è il pubblico, saranno sempre al fianco del club, in qualsiasi categoria".

PULVIRENTI "Dall'esterno, non so come si sia potuto arrivare a questo punto, sicuramente per gli anni che ho vissuto io e per quello che si era riuscito a costruire, società solida, un centro sportivo come Torre del Grifo, vendita di calciatori importanti...non mi aspettavo questa situazione".

COMITATO PELLEGRINO "Sento spesso Maurizio, il loro è un progetto veritiero e stanno cercando di portare avanti un progetto con imprenditori alle spalle, spero possano trovare un punto d'incontro per fare il bene del club".

LUCARELLI "Abbiamo giocato insieme, in campo è sempre stato un leader, un combattente. Adesso sta trascinando i suoi ragazzi come prima trascinava i compagni, è stato bravo a tenere separate la parte extra campo dal calcio giocato".

SOTTIL "Andrea è un ottimo tecnico, forse non gli è stato dato il tempo necessario e comunque secondo me non aveva tutto questo squadrone per vincere il campionato".

FUTURO SULLA PANCHINA ROSSAZZURRA "Chi non vorrebbe allenare il Catania? Per me sarebbe un onore, io vivo qui per scelta di vita, anche se sono nato in provincia, mi sento al cento per cento catanese. Spero possa succedere, sedermi in quell'arena chiamata 'Massimino' è un sogno ed un obiettivo..."

AMBIZIONI "Il sogno è cercare di fare meglio di quando giocavo, con umiltà, passione e dedizione. Serie C? Io direi di sì ma sono di parte (ride ndr)".

DERBY SICILIANI IN SERIE A "La Trinacria, nel periodo in cui giocavo, si faceva sentire, Palermo, Messina, Catania...Ti posso assicurare che chi veniva in Sicilia era preoccupato perché qui si vendeva cara la pelle. Mi auguro possano tornare presto quei tempi".

Vittorio Damiani
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