Un derby tra le ruspe e senza i tifosi ospiti

Torna l’aria inebriante che solo i derby sanno regalare. Oggi pomeriggio, con fischio d’inizio alle 15.30, lo stadio “Vincenzo Presti” ospita la sfida tra Gela e Sancataldese, un confronto che arriva in un momento delicato per entrambe le squadre. Come racconta La Sicilia, le due “cugine” si affrontano dopo aver incassato sconfitte pesanti nell’ultimo turno: il Gela ko in trasferta contro la Vigor Lamezia, la Sancataldese battuta in casa dal Milazzo.

iGam post

Il derby si giocherà senza tifosi ospiti, ai quali è stata vietata la trasferta dagli organi competenti. A Gela, inoltre, la tribuna resta off limits per l’avvio dei lavori di rifacimento della copertura. Proprio per questo motivo, la società biancazzurra ha deciso di mettere a disposizione dei propri sostenitori sia il settore gradinata, solitamente riservato ai tifosi ospiti, sia la curva “Angelo Boscaglia”, sottolinea La Sicilia.

Sul piano tecnico, nel Gela non si registrano particolari novità. Assente per squalifica l’attaccante Aperi, mentre rientra dopo il turno di stop l’esterno offensivo Tuccio. Non sarà ancora disponibile l’ultimo arrivato in casa biancazzurra, il terzino destro Nicola Camolese, classe 2005, proveniente dal Novara, con cui ha già esordito in Serie C.

Il derby rappresenta per il Gela una tappa fondamentale nel proprio cammino. I biancazzurri vanno a caccia di riscatto non solo per la sconfitta rimediata domenica scorsa al “Guido D’Ippolito” di Lamezia Terme, ma anche per quella dell’andata. Al “Valentino Mazzola”, infatti, arrivò il primo ko stagionale del Gela, una battuta d’arresto che interruppe l’avvio brillante della squadra allora guidata da Gaspare Cacciola e che aprì una crisi culminata, successivamente, con l’esonero del tecnico catanese.

Come evidenzia La Sicilia, un successo contro la Sancataldese rappresenterebbe un passaggio chiave per avvicinare il traguardo minimo della salvezza, dando nuova linfa al cammino dei gelesi in campionato.

La gara sarà diretta dall’arbitro Niko Pellegrino di Teramo, assistito da Letizia Quartararo e Alessandro Rastrelli, entrambi della sezione AIA di Firenze, conclude La Sicilia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *