Messina devastante

Il Messina conquista la vetta solitaria del Girone B di Eccellenza e lancia un segnale importante alle dirette concorrenti. La vittoria per 2-0 sul campo del Vittoria permette alla formazione allenata da Alfio Torrisi di salire a quota 13 punti dopo cinque giornate, confermando un avvio di stagione convincente. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, i giallorossi hanno mostrato proprio quella mentalità che il tecnico continua a chiedere alla squadra, imponendosi su un campo difficile e dimostrando di essersi calati nella nuova categoria con l’atteggiamento giusto.
A decidere la trasferta sono stati ancora una volta due protagonisti dell’organico messinese. Sarao ha lasciato il segno trasformando un calcio di rigore, mentre Kragl ha confermato la propria qualità sui calci piazzati, sfruttando un mancino che rappresenta un valore aggiunto per il campionato di Eccellenza. Due giocatori determinanti, ma soprattutto una prestazione collettiva che ha soddisfatto Torrisi, consapevole delle insidie di un torneo nel quale il Messina rappresenta l’avversaria da battere.
Come sottolinea la Gazzetta del Sud, la formazione giallorossa ha saputo mantenere alta la concentrazione anche dopo le due larghe vittorie ottenute tra campionato e Coppa Italia. Il rischio di un calo di tensione era concreto, ma la squadra ha risposto con una prova di maturità, confermando organizzazione, determinazione e capacità di gestire i momenti della partita. Significativa anche l’esultanza finale di Torrisi, particolarmente intensa dopo un successo che vale il primo posto senza altre squadre a pari punti.
Indicazioni positive sono arrivate anche dalla panchina. Bonanno, entrato a gara in corso, ha mostrato ancora una volta grande voglia di incidere, mentre La Spada è tornato a disposizione dopo l’infortunio. Restano invece in attesa di rientrare Bollino e Sbuttoni, ancora esclusi dalla distinta. Segnali che confermano la profondità di un organico chiamato a sostenere un campionato lungo e impegnativo.
La classifica, intanto, comincia a delineare una lotta interessante. Il Messina guida con 13 punti, ma alle sue spalle le inseguitrici continuano a muoversi. Il Niscemi è salito a quota 12 grazie alla vittoria sul campo dell’Augusta, mentre la Nebros ha raggiunto gli 11 punti dopo il pareggio contro il Mazzarrone. Tornano a farsi sentire anche Acireale e Athletic Gioiosa, entrambe a quota 10. Secondo l’analisi della Gazzetta del Sud, il primato rappresenta un traguardo importante, ma la squadra di Torrisi dovrà continuare a dimostrare la stessa determinazione per conservarlo.
Accanto alle soddisfazioni del campo, resta però aperta la questione degli impianti sportivi. Il Messina ha ribadito la volontà di tornare a disputare le proprie partite casalinghe allo stadio Giovanni Celeste, chiedendo la convocazione dell’apposita Commissione per ottenere il via libera all’utilizzo della struttura. La situazione resta legata agli interventi necessari in Curva Sud e non è escluso che il prossimo incontro interno contro la Leonzio, previsto alle 15.30, debba disputarsi nuovamente al Franco Scoglio.
Nel frattempo, parte degli allenamenti settimanali sarà svolta al Marullo, così da consentire la sistemazione dello spogliatoio danneggiato nell’impianto di via Oreto. Una soluzione temporanea che evidenzia le difficoltà logistiche con cui la società continua a confrontarsi.
Come ricorda ancora la Gazzetta del Sud, il confronto tra la proprietà del Messina e l’amministrazione comunale ha riportato al centro il problema della gestione del Celeste e della necessità di garantire al club strutture adeguate. Tra le ipotesi figura anche una concessione dell’impianto per dodici mesi, ma al momento non è stata individuata una soluzione definitiva.
Il Messina, dunque, continua a correre sul campo mentre attende risposte sul fronte organizzativo. Torrisi può contare su una squadra che sta dimostrando qualità e carattere, ma per accompagnare le ambizioni sportive servirà anche una sistemazione stabile della questione stadio. Intanto, il primo posto è realtà e i giallorossi vogliono difenderlo.
