Reggina, il nodo multiproprietà agita il futuro. Lotito attende le nuove regole, Belmonte: «A Favara sulla carta non c’è storia»

La Reggina osserva il campionato e guarda anche al proprio futuro societario. Con la sfida contro la CastrumFavara rinviata a mercoledì, gli amaranto vivranno una domenica da spettatori, in attesa di conoscere i risultati delle dirette concorrenti. Ma, come evidenzia la Gazzetta del Sud, oltre alla corsa alla promozione in Serie C, tiene banco la questione multiproprietà, destinata a diventare centrale nei prossimi mesi.

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Il tema riguarda direttamente Claudio Lotito, proprietario della Lazio e alla guida del nuovo corso della Reggina. Con le regole attuali, un’eventuale promozione degli amaranto in Serie C renderebbe incompatibile il mantenimento delle due società sotto la stessa proprietà, con il divieto esteso anche ai familiari entro il quarto grado. Secondo quanto ricostruito dalla Gazzetta del Sud, il futuro dipenderà anche dalle decisioni del Consiglio Federale dopo le elezioni del nuovo presidente, previste per il 14 dicembre. Sul tema è intervenuto recentemente Giovanni Malagò, commissario e candidato, che al Messaggero ha dichiarato: «Gli orientamenti vanno in una direzione diversa da quella che auspica».

Intanto, tra i nomi circolati per la presidenza figura anche Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan e, come Lotito, senatore di Forza Italia. La Reggina si trova così davanti a un doppio percorso: conquistare sul campo la promozione e comprendere quali margini esistano per garantire continuità all’attuale proprietà.

Sul fronte sportivo, la Gazzetta del Sud riporta le dichiarazioni dell’ex attaccante Emilio Belmonte, fiducioso nelle possibilità della formazione allenata da Marchionni: «Ritengo che la squadra sia forte e possa restare in vetta anche durante la sosta. Molto dipenderà dai risultati di oggi». Positivo anche il giudizio sull’arrivo di Lotito: «Sono felice del suo arrivo, è un uomo ambizioso e dalla mentalità vincente».

Belmonte ha poi analizzato la trasferta di Favara: «Sulla carta non dovrebbe esserci storia. Il gruppo allenato da Marchionni ha qualità e non vedo come possa fermarsi. La flessione delle ultime settimane potrebbe essere stata determinata da un pizzico di appagamento dopo i primi cinque successi consecutivi. Ovviamente, ogni partita fa storia a sé e i padroni di casa cercheranno di mettere il bastone tra le ruote alla capolista».

Un’incognita potrebbe essere rappresentata dalle caratteristiche del terreno di gioco: «Mi dicono che il campo è di dimensioni ridotte e questo potrebbe creare qualche difficoltà agli amaranto, abituati a giocare al Granillo. Ma non vedo ostacoli insormontabili».

Come sottolinea la Gazzetta del Sud, Belmonte individua in Vibonese e Sambiase due possibili concorrenti nella corsa al vertice: «Vibonese e Sambiase, al momento, sembrano le maggiormente accreditate. Saranno determinanti anche gli scontri diretti, in particolare quelli del girone di ritorno. La Reggina, a prescindere dalle altre compagini in lotta per il primo posto, ha avviato un percorso virtuoso, destinato a durare nel tempo».

Infine, un passaggio proprio sulla multiproprietà: «A maggio, se dovesse arrivare la promozione in C e le regole attuali non dovessero cambiare, la proprietà sarà chiamata a fare le proprie valutazioni».

Per la Reggina, dunque, resta prioritario conquistare la Serie C sul campo. Parallelamente, il club attende sviluppi sul piano federale per comprendere quale potrà essere il proprio assetto societario in caso di promozione.

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