Repubblica: “Scade oggi la convenzione per lo stadio Provinciale. Il Trapani rischia lo sfratto”

Il Trapani vive ore decisive. Antonio Trama, sulle pagine di la Repubblica Palermo, racconta una giornata spartiacque per il club granata: oggi scade la convenzione tra il Libero Consorzio, proprietario dello stadio Provinciale, e la società. Senza un intervento immediato, da domani l’accordo non sarà più valido e il Trapani rischia di ritrovarsi senza l’impianto che ospita le gare interne dal 30 ottobre 1960.

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Come ricostruisce Antonio Trama su la Repubblica Palermo, la concessione era stata firmata dodici mesi fa, con validità annuale e opzione di rinnovo per un’ulteriore stagione. Per aggiudicarsi l’avviso pubblico, la società aveva presentato un’offerta da 15 mila euro, con un rialzo del 10% rispetto alla base d’asta, portando il canone complessivo a 256.500 euro. A questi si aggiungevano 60 mila euro per la sicurezza e 70 mila per la manodopera.

Secondo quanto riportato da Antonio Trama su la Repubblica Palermo, l’ente proprietario avrebbe richiesto il pagamento di arretrati mai corrisposti. Da qui la richiesta di decreti ingiuntivi per circa 630 mila euro: 256.500 euro per il 2025, 130 mila per il 2024, altri 130 mila per il 2023, oltre a 111 mila euro relativi ai consumi di energia elettrica e gas, con le utenze mai volturate.

La giornata odierna sarà decisiva. Antonio Trama, su la Repubblica Palermo, non esclude tre possibili scenari: la proroga della convenzione, il mancato rinnovo oppure una soluzione intermedia che consenta al Trapani di utilizzare il Provinciale soltanto per le partite, completando la stagione. In quest’ultimo caso, gli allenamenti potrebbero essere spostati al campo di Mokarta, attualmente gestito dalla Trapani For Future, società legata alla stessa proprietà.

Nel frattempo, la società ha messo in vendita i biglietti per la sfida interna di sabato alle 14.30 contro l’Atalanta Under 23, con la gradinata proposta al prezzo simbolico di 10 centesimi. Una partita cruciale in chiave salvezza per la squadra di Salvatore Aronica, ma inserita in un contesto ambientale sempre più incandescente.

Antonio Trama, ancora su la Repubblica Palermo, evidenzia la frattura ormai totale con una parte della tifoseria organizzata, che ha annunciato la decisione di non entrare più allo stadio in segno di protesta contro la sospensione di alcuni abbonamenti. Il presidente è stato indicato come «persona non gradita», con invito pubblico alla cessione delle quote societarie.

A rendere il quadro ancora più complesso c’è la data del 9 marzo, cerchiata in rosso: il Tribunale federale si pronuncerà sul secondo deferimento stagionale. Al momento, come sottolinea Antonio Trama su la Repubblica Palermo, è impossibile prevedere gli scenari che potrebbero aprirsi.

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