Enna, settimana decisiva per il futuro. Travagin: «Non svendo la società, ho investito 200 mila euro»

Il futuro dell’Enna Calcio si decide nei prossimi giorni. La trattativa per il passaggio di proprietà tra il presidente Giancarlo Travagin e l’imprenditore Rosario Pace resta aperta, ma il tempo stringe e la situazione societaria continua a destare preoccupazione. Come racconta William Savoca sulle colonne de La Sicilia, la società gialloverde attraversa una fase delicatissima, segnata da problemi economici e organizzativi che hanno già condizionato l’attività della squadra.
La settimana appena iniziata potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale. Travagin vuole cedere il club, mentre Pace dovrà chiarire se intende concretizzare l’acquisizione. Nei giorni scorsi la trattativa si era arenata, mettendo persino a rischio la trasferta contro la Vigor Lamezia, disputata soltanto grazie all’intervento del procuratore Domenico Painico, che ha parlato di un ultimo atto per l’Enna.
Secondo quanto riferisce William Savoca su La Sicilia, il presidente gialloverde ha inviato un’altra comunicazione a Pace, accompagnata da una bozza di accordo che prevede la possibilità di acquistare la società. Travagin, tuttavia, ha ribadito una condizione precisa: «Dalla firma inizierebbero a portare nuovi calciatori, ma da quel momento l’acquisto della società è vincolante».
Non si tratta, dunque, di un ripensamento sulla volontà di vendere, ma della richiesta di garanzie concrete prima di completare il passaggio di proprietà. William Savoca, nell’articolo pubblicato da La Sicilia, evidenzia come il presidente consideri ancora sostenibile il club sul piano economico, pur riconoscendo le difficoltà emerse nelle ultime settimane.
Sul tavolo resta la richiesta di 40 mila euro per la cessione. Travagin non intende rinunciare alla somma, sottolineando gli impegni economici già sostenuti: «Non recupero neanche i miei soldi e non si può pensare che ceda gratis la società dopo che ho tolto 200 mila euro di debiti, il peso economico di alcuni calciatori e risolto situazioni che mi sono ritrovato».
Il presidente ha inoltre annunciato l’intenzione di fare chiarezza sulla gestione precedente e sulle responsabilità che, a suo giudizio, hanno contribuito a determinare l’attuale situazione: «A giorni preparerò degli esposti precisi, delineando le responsabilità di chi mi ha fatto venire ad Enna e sulle cose che ho trovato. Sono un imprenditore, non mi improvviso, sono venute a mancare le parole date. Quando sono arrivato c’erano 70 contratti, all’improvviso sono svaniti tutti, il caos non l’ho fatto io e tutto verrà chiarito alla luce del sole».
Come sottolinea William Savoca su La Sicilia, resta soprattutto la necessità di garantire un futuro alla squadra, reduce da settimane difficili e costretta ad affrontare la stagione in condizioni precarie. Travagin chiede che vengano individuate le responsabilità, ma il nodo principale rimane la conclusione della trattativa con Pace.
L’Enna attende dunque risposte definitive. La volontà di cedere è stata ribadita, ma senza un accordo sulle condizioni economiche e sulle garanzie richieste il passaggio societario rischia di restare bloccato, prolungando un’incertezza che continua a pesare su calciatori, staff e ambiente gialloverde.
