Il Palermo oggi a Modena scortato da 3mila tifosi. Scatta il “piano Serie A”

Il tecnico Pippo Inzaghi Foto Alessandra Lo Monaco

Inizia da Modena il mini tour de force che attende il Palermo di Filippo Inzaghi nelle prossime tre settimane. Quattro partite in diciotto giorni, tre delle quali lontano dal “Renzo Barbera”, con i rosanero chiamati a dare continuità a un percorso di crescita che dura ormai da oltre due mesi. Al “Braglia” (calcio d’inizio alle 17.15) il Palermo affronta il Modena di Sottil, primo ostacolo di una fase cruciale della stagione, come racconta La Sicilia.

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Il Palermo arriva alla sfida forte di un filotto positivo di otto risultati utili consecutivi, con cinque vittorie e tre pareggi che hanno permesso alla squadra di risalire la classifica e avvicinarsi alle zone nobili. «È una partita che arriva al momento giusto – ha spiegato Inzaghi ai canali ufficiali del club, come riportato da La Sicilia – perché affrontiamo una grande squadra, costruita bene e con un allenatore preparato. Dobbiamo dare continuità ai risultati e alle prestazioni».

Il Modena non vive il suo miglior momento: dopo un avvio brillante, con una sola sconfitta nelle prime dieci giornate, i canarini hanno perso cinque delle ultime sette gare, nonostante il recente successo esterno contro il Pescara. Un dato che non tranquillizza Inzaghi, anzi: «È una delle candidate alla promozione. Squadra fisica, tecnica, che darà fastidio a tutti. Per vincere servirà una grande partita, perché in Serie B se non sei al massimo rischi contro chiunque».

La parola chiave in casa rosanero resta continuità. Il tecnico vuole vedere progressi costanti, soprattutto nella capacità di chiudere le partite: «I numeri difensivi parlano chiaro, ma ogni gara è un esame. Contro attaccanti di livello dovrà difendere tutta la squadra. Non siamo stati bravi a chiudere alcune partite: è lì che dobbiamo migliorare», sottolinea Inzaghi, secondo quanto riferisce La Sicilia.

Il Palermo può vantare fin qui la miglior difesa del campionato con soli 14 gol subiti, dato che certifica la solidità di un gruppo sempre più consapevole. Anche a Modena non mancherà il sostegno del pubblico: oltre 3.000 tifosi rosanero sono attesi nel settore ospiti. «I nostri tifosi hanno bisogno di pochi messaggi – ha aggiunto Inzaghi –. Mi auguro che la squadra continui a crescere e a uscire dal campo senza rimpianti».

Sul fronte formazione, al netto dell’assenza di Magnani, Inzaghi dovrebbe confermare in gran parte l’undici che ha battuto lo Spezia. Joronen in porta; in difesa ballottaggio a destra tra Peda e Bereszynski, con Bani e Ceccaroni centrali. A centrocampo Ranocchia e Segre, con Pierozzi e Augello sulle corsie. Davanti Pohjanpalo, supportato da Palumbo e da uno tra Gyasi e Le Douaron.

Parallelamente, il club continua a muoversi sul mercato. Come riporta La Sicilia, il direttore sportivo Carlo Osti lavora per rinforzare l’attacco: i nomi restano quelli di Dennis Johnsen (Cremonese), Matteo Tramoni (Pisa) e Dany Mota (Monza). Tramoni resta il primo obiettivo, ma la valutazione superiore ai sei milioni più una percentuale sulla rivendita frena il Palermo. Per questo motivo si è intensificato il dialogo con la Cremonese per Johnsen, per il quale si parla di un’operazione da circa quattro milioni bonus inclusi e un contratto di tre anni e mezzo.

Sullo sfondo rimane Dany Mota, profilo più duttile, proposto al Palermo con il benestare del Monza, che lo valuta tra i quattro e i cinque milioni. Un recente problema muscolare, però, impone cautela.

Infine, attenzione anche alle fasce difensive: con la partenza ormai imminente di Salim Diakité verso la Francia, il Palermo dovrà intervenire per garantire alternative a Pierozzi e Augello. Un ulteriore tassello di un mercato che resta intrecciato ai risultati del campo, a partire dall’esame del “Braglia”.

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