Sancataldese, La Cagnina rilancia: Rabbita guiderà il nuovo corso. Il sogno è il ritorno di Torregrossa

La Sancataldese riparte dopo la retrocessione in Eccellenza e lo fa confermando la volontà di costruire un progetto fondato su identità, sostenibilità e valorizzazione del vivaio. Attraverso un comunicato ufficiale, il presidente Ivano La Cagnina ha spiegato le motivazioni che hanno spinto l’attuale proprietà a proseguire il proprio percorso alla guida del club.

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«La retrocessione è una ferita aperta che brucia ancora e che fa male a tutti noi che abbiamo a cuore la Sancataldese. Abbiamo valutato ogni possibile scenario. La nostra volontà era, e rimane, quella di farci da parte qualora si fosse presentato un gruppo o un soggetto serio, pronto a garantire un futuro importante al club. Ad oggi, purtroppo, ciò non è accaduto», ha dichiarato La Cagnina.

Il presidente ha ribadito che, per rispetto della maglia e dei tifosi, la società ha scelto di ripartire puntando sui valori del territorio.

«Per rispetto della nostra maglia e di quella parte sana della città che non ci ha mai fatto mancare il proprio sostegno, abbiamo il dovere di riprendere il cammino, ripartendo proprio dai sancataldesi».

Il nuovo corso sarà affidato a Francesco Rabbita, nominato Responsabile del Settore Giovanile e Direttore Generale della Prima Squadra, una scelta che premia il lavoro svolto negli ultimi anni con il vivaio verdeamaranto.

«Siamo certi che sia la persona giusta per guidare il rilancio della società in questa nuova realtà chiamata Eccellenza, dove una gestione attenta e oculata, la sostenibilità finanziaria e la valorizzazione dei ragazzi del nostro vivaio saranno il cuore pulsante del progetto».

Rabbita avrà il compito di riorganizzare il club dal punto di vista logistico e operativo, mentre la proprietà continuerà a lavorare per individuare il nuovo allenatore, chiamato a condividere la filosofia della società.

Nel finale del comunicato, La Cagnina ha lanciato anche un messaggio destinato a far sognare i tifosi, aprendo al possibile ritorno di Lirio Torregrossa, simbolo della storia recente della Sancataldese.

«Se il nostro obiettivo è davvero quello di ricominciare dai sancataldesi, allora c’è un sogno che porto nel cuore. Quel sogno ha un nome: Lirio Torregrossa, una vera bandiera verdeamaranto, simbolo della nostra storia e dell’identità sancataldese. Farò tutto il possibile per convincerlo a sposare questa sfida, mettendo a disposizione esperienza, passione e amore per questi colori. Sarebbe il segnale più bello che potremmo dare per affrontare insieme la nuova stagione con entusiasmo, identità e voglia di fare bene».

Con queste basi la Sancataldese apre ufficialmente il proprio nuovo ciclo, con l’obiettivo di rilanciarsi in Eccellenza puntando sui giovani, sul senso di appartenenza e sulla valorizzazione delle risorse del territorio.

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