Reggina, Torrisi si assume le colpe: «Dopo Caltanissetta pensavamo di aver vinto il campionato»

REGGIO CALABRIA – Un’analisi lucida, senza alibi. Alfio Torrisi, tecnico della Reggina, si presenta in sala stampa dopo il successo sul Sambiase e va dritto al punto, spiegando cosa non ha funzionato nel momento decisivo della stagione.

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«Non ho trasmesso la giusta intensità mentale in alcune partite – ha ammesso –. Ne avevo parlato con la squadra prima di alcune gare in cui ci siamo comportati male». Un mea culpa chiaro, che parte da lontano: «Prima di venire a Reggio ho visto solo Reggina-Nissa, poi ho analizzato le altre partite. Dopo la vittoria di Caltanissetta ho avuto la sensazione che stessimo perdendo qualcosa».

Secondo Torrisi, il problema non è stato tanto tattico quanto legato all’atteggiamento: «A Lamezia ho rivisto la Reggina delle prime otto partite, non dal punto di vista tattico ma dell’atteggiamento. Era una squadra che scendeva in campo con la presunzione di poter battere chiunque».

Un passaggio chiave arriva proprio dopo il successo di Caltanissetta: «Abbiamo pensato tutti di aver vinto il campionato e ci siamo rilassati. Avevamo fatto anche un filotto di vittorie, ma contro la Gelbison già non eravamo più quelli del periodo positivo».

Il momento più difficile? La trasferta di Lamezia: «Quella batosta ci ha fatto perdere certezze ed è subentrata la paura. Tra Messina e Lamezia abbiamo fatto un solo punto e oggi la stiamo pagando».

Infine, la presa di responsabilità totale: «La responsabilità è mia e non dei ragazzi. Loro portano in campo quello che trasmette l’allenatore. Io dovevo fare qualcosa di più».

Parole pesanti, ma anche il segnale di un ambiente che prova a fare chiarezza dopo una stagione che, almeno sul campo, non ha rispettato le aspettative iniziali.

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