Messina, Werner crede nella salvezza: «Sono convinto che ce la faremo» Davis protesta

Il Messina continua a inseguire una vittoria che manca ormai da quattro partite. Dopo il pareggio arrivato nei minuti finali a Reggio Calabria, i giallorossi hanno visto sfumare un altro successo anche sul campo del Favara. Un gol incassato al 93’ ha impedito alla squadra siciliana di conquistare tre punti preziosi nella corsa salvezza.
Nonostante la delusione, il difensore Cauet Werner, arrivato a Messina a fine gennaio, invita l’ambiente a mantenere la calma e a concentrarsi sull’obiettivo finale.
«È stata una conclusione di gara sfavorevole. Quando prendi gol al 93’ è difficile da accettare mentalmente, anche per lo sforzo che avevamo fatto durante la partita. I tre punti sarebbero stati d’oro per noi ma ormai è passato, dobbiamo pensare alla salvezza da raggiungere».
L’episodio del cambio e il rigore del Favara
Durante la partita Werner è stato coinvolto anche nell’episodio del cambio con Pedicone, inizialmente previsto ma poi non effettuato, da cui è nata l’azione che ha portato al pareggio del Favara.
«Ero pronto ad entrare, Pedicone si è ripreso e quindi è stato lasciato in campo perché stava facendo bene. Abbiamo avuto la sfortuna che la partita si è accesa ma non credo sia stata la situazione del cambio a cambiare la gara. Abbiamo giocato una partita ottima contro un avversario ostico, anche se tutti dicono che non è forte. Ma posso dirvi che vincere in quel contesto non è così facile».
Nel dopo gara il tecnico Feola aveva parlato anche di una possibile “paura di vincere”, ma Werner non condivide questa lettura.
«La squadra è tranquilla, quello che è successo domenica è stato un episodio sfortunato. Non credo sia paura di vincere, ma responsabilità come squadra per quello che rappresentiamo. Ma io credo al cento percento nel nostro gruppo, sono sicuro che ci salveremo in questa stagione. Questa seconda parte di campionato non sta andando come la prima, anche per una questione psicologica. Troveremo la forza per riprenderci».
L’impatto con il Messina
Tra le prestazioni più positive del difensore c’è quella disputata nella trasferta di Reggio Calabria, quando è entrato in campo a fine primo tempo.
«In quei contesti il giocatore deve avere la testa tranquilla, la fiducia la trovi in settimana, nel lavoro, dal mister e nei compagni. Tutti da quando sono arrivato mi hanno accolto bene. A Reggio abbiamo preso gol da un cross arrivato dal mio lato ma è stato un buon impatto per me».
Werner ha spiegato anche le sue caratteristiche tattiche e la disponibilità ad adattarsi ai diversi ruoli richiesti dall’allenatore.
«Da ragazzo facevo il terzino o giocavo da quinto, a volte anche il play. Poi crescendo fisicamente mi hanno arretrato. Comunque per me è uguale, gioco dove servo al mister».
La sfida con la Nissa
Dopo la pausa del campionato, il Messina tornerà in campo contro la Nissa, squadra impegnata nella lotta per la promozione. Werner è convinto che la squadra potrà reagire.
«Sono convinto che avremo un atteggiamento ancora migliore, dobbiamo lavorare e il resto arriverà. In questo campionato non puoi mollare nulla, che sia Igea o Favara».
Il peso del cognome Julio Cesar
Cresciuto calcisticamente tra San Siro e la Pinetina, Werner è figlio dell’ex portiere dell’Inter Julio Cesar, ma non sente la pressione di portare un cognome così importante.
«Questa pressione di essere suo figlio non ce l’ho, mio padre è sempre stato il primo a darmi una mano. Lui, mia madre e tutta la famiglia. Sono orgoglioso per la sua carriera, spero di fare almeno un terzo di quanto ha fatto lui. È stato un grande campione, mi supporta ogni giorno. Vuole il meglio per me, quando ricomincerà il campionato dovrebbe venire qui a tifare anche lui per il Messina».
Il presidente Davis attacca sull’arbitraggio
Nel frattempo, come riportato dalla Gazzetta del Sud, il presidente del Messina Justin Davis ha espresso forte disappunto per il rigore assegnato al Favara nel recupero dopo il contatto tra Varela e De Caro.
«Quanto accaduto domenica evidenzia ancora una volta le difficoltà legate alla gestione arbitrale in questo campionato. Nelle partite decisive, quelle che determinano una stagione, il lavoro di tante persone e il futuro di una società, è fondamentale che vengano designati arbitri di comprovata esperienza e competenza. Purtroppo, questo standard non è stato rispettato».
Il numero uno del club ha poi ribadito la volontà di difendere squadra e tifosi.
«Da presidente del Messina difenderò sempre questo club, i nostri calciatori e i tifosi. Chiediamo solo correttezza, professionalità e rispetto delle regole. La nostra tifoseria merita rispetto. La nostra città merita rispetto. E quando gare così importanti vengono condizionate da decisioni discutibili, è nostro dovere far sentire la nostra voce. Continueremo a lottare sul campo, ma ci aspettiamo che chi è chiamato a garantire l’equità del campionato faccia altrettanto».
