Messina, 49 provvedimenti di prevenzione nei primi mesi del 2026: 11 Daspo per i tifosi dell’Acr

Sono 49 i provvedimenti di prevenzione disposti dal questore di Messina Salvatore La Rosa nei primi due mesi del 2026. Le misure – tra Daspo, divieti di accesso alle aree urbane, fogli di via, avvisi orali e ammonimenti – sono state adottate a seguito degli accertamenti condotti dalla Divisione anticrimine della Questura.

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Come riporta la Gazzetta del Sud, una parte significativa dei provvedimenti riguarda il mondo del calcio e in particolare alcuni tifosi dell’Acr Messina.

Undici Daspo per episodi negli stadi

Secondo quanto riferisce la Gazzetta del Sud, 11 Daspo – il divieto di accesso alle manifestazioni sportive – sono stati emessi nei confronti di altrettanti tifosi.

Dieci provvedimenti sono legati all’accensione di fumogeni durante le partite, mentre un tifoso è stato sanzionato perché trovato in possesso di un manganello telescopico.

Nel dettaglio, come spiegato dalla Gazzetta del Sud, tre Daspo della durata di un anno sono stati emessi per l’accensione di fumogeni durante la partita Acr Messina–Casertana, disputata allo stadio “Franco Scoglio” il 20 settembre 2024. In quella occasione la curva era rimasta vuota a causa della contestazione nei confronti dell’allora presidente Pietro Sciotto, con la presenza di uno striscione dedicato a Totò Schillaci.

Altri tre tifosi sono stati raggiunti dal provvedimento per episodi analoghi verificatisi durante Acr Messina–Avellino dell’8 marzo 2025, mentre quattro Daspo sono stati emessi in relazione all’accensione di fumogeni durante Acr Messina–Latina del 1° febbraio 2025.

Un ulteriore provvedimento ha riguardato un tifoso trovato con un manganello telescopico al rientro dalla partita Città di Gela–Acr Messina del 18 gennaio 2026.

Daspo urbano, fogli di via e ammonimenti

Tra le misure adottate nei primi due mesi dell’anno, la Gazzetta del Sud segnala anche cinque divieti di accesso alle aree urbane nei confronti di giovani coinvolti in un’aggressione ai danni di un coetaneo avvenuta a Barcellona Pozzo di Gotto il 3 giugno 2025.

Sono stati inoltre disposti cinque fogli di via, quattro dei quali nei confronti dei responsabili di un’aggressione e del danneggiamento ai danni di un addetto alla sicurezza e di un socio di un locale della movida messinese. I destinatari, tutti residenti in provincia di Reggio Calabria, non potranno tornare a Messina per periodi compresi tra tre e quattro anni, salvo autorizzazione del questore.

Il bilancio delle misure adottate comprende anche nove ammonimenti per violenza domestica e atti persecutori. Inoltre è stata presentata al tribunale una proposta di rivalutazione della pericolosità sociale con richiesta di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per un soggetto accusato di atti persecutori.

Infine, conclude la Gazzetta del Sud, sono stati emessi 20 avvisi orali, ulteriore strumento di prevenzione utilizzato dalle autorità per contrastare situazioni considerate a rischio.

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