Enna, il futuro resta un rebus. Cimino dopo il ko a Lamezia: «Se qualcuno vuole bene a questa società si faccia avanti»

L’Enna riesce a scendere in campo contro la Vigor Lamezia, evitando la rinuncia, ma il futuro della società gialloverde resta avvolto nell’incertezza. La sconfitta per 3-0 maturata allo stadio D’Ippolito passa inevitabilmente in secondo piano rispetto alla delicata situazione societaria. Come racconta La Sicilia, la squadra ha affrontato la trasferta grazie all’intervento del procuratore Domenico Painico, che ha contribuito personalmente a garantire la presenza del gruppo a Lamezia Terme.
Dopo una settimana senza allenamenti e con il rischio concreto di non disputare la partita, i calciatori sono riusciti a raggiungere la Calabria soltanto con alcuni minivan. Una situazione che ha inevitabilmente condizionato la preparazione e la prestazione della formazione allenata da Alfredo Cimino. Secondo quanto ricostruito da La Sicilia, il tecnico ha espresso tutta la propria amarezza al termine dell’incontro, sottolineando le difficoltà affrontate dal gruppo.
«Sul campo almeno nel primo tempo abbiamo giocato alla pari. Poi parliamoci chiaro, se in quindici giorni una squadra a questi livelli si allena solo quattro volte, non è facile. Non è una scusante, ma provate a immaginare cosa stiamo sopportando in questo mese e mezzo. Siamo partiti in mattinata, non ci siamo praticamente allenati e se rispondiamo così almeno nella prima frazione, sono fiducioso. Se riuscissimo a sistemare i problemi potremmo anche rimpinguare la rosa, potremmo pensare anche a provare a risalire. Siamo stati poco lucidi e ce la siamo giocata, ha detto il tecnico, ma poi capite che non è semplice».
Il problema principale, tuttavia, resta quello legato al futuro del club. La trattativa per il possibile passaggio di proprietà non ha ancora portato a una soluzione definitiva e l’incertezza continua a pesare sull’intero ambiente. La Sicilia riporta le parole di Cimino, che chiede chiarezza e un intervento concreto per salvaguardare la stagione.
«Domani dovrebbe esserci una schiarita societaria e si capirà se l’Enna avrà futuro o meno. Abbiamo trascorso un mese e mezzo con tutti i problemi possibili, fra allenamenti che non è possibile fare, o dove andare a mangiare. Non voglio schierarmi da nessuna parte, ma pensate anche a noi, agonia pura per un gruppo di ragazzi che ha una età media di 17 anni. Io sono padre di famiglia e mi immedesimo nelle loro famiglie. Viviamo in una struttura dove manca anche la luce, per cui ci auguriamo che domani ci sia questo passaggio societario e che i problemi via via possano diradarsi».
Il tecnico gialloverde ha quindi lanciato un appello a chi potrebbe contribuire a risolvere la crisi: «L’importante è che ci sia una dirigenza con cui parlare, poi se si deciderà che mister Cimino non andrà più bene, la cosa che conta è il futuro dell’Enna. Faccio calcio da oltre 40 anni e una situazione del genere non l’ho mai vissuta. Ed è un gruppo eccezionale perché mentalmente sta tenendo. Ho chiesto a chi di dovere che questa agonia debba finire. Se domani non ci sarà una svolta, saremo sempre con gli stessi problemi».
Come sottolinea La Sicilia, la squadra ha dimostrato di voler onorare il campionato nonostante le enormi difficoltà, ma adesso servono risposte concrete sul piano societario. Il 3-0 subito contro la Vigor Lamezia rappresenta soltanto l’ultimo episodio di una stagione complicata, nella quale la priorità è diventata garantire la continuità dell’attività sportiva e condizioni dignitose a calciatori e staff.
