Messina da troppo tempo alle prese con l’incertezza

Il tempo passa, ma per il Messina cambiano poco le abitudini. Anche l’estate 2026 si sta trasformando in una lunga attesa fatta di interrogativi, speranze e incertezze. Come sottolinea la Gazzetta del Sud, i tifosi giallorossi si ritrovano ancora una volta a vivere settimane nelle quali si parla più di iscrizioni, ripescaggi e questioni societarie che di mercato, allenatori e obiettivi sportivi.

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Secondo la Gazzetta del Sud, la retrocessione maturata nel playout contro il Ragusa ha inevitabilmente modificato i piani della società e della nuova proprietà rappresentata dal Racing City Group. In caso di permanenza in Serie D, infatti, il club avrebbe potuto concentrarsi esclusivamente sulla costruzione della nuova stagione. Invece, la possibilità di un ripescaggio continua a tenere tutto congelato.

La Gazzetta del Sud ripercorre una storia ormai nota ai tifosi messinesi. Dal 2017, anno della nascita del nuovo Acr Messina sotto la guida di Pietro Sciotto, la città ha vissuto quasi ogni estate in una condizione di precarietà, tra cambi societari, rivoluzioni tecniche, tentativi di cessione e continue incertezze sul futuro. Un periodo caratterizzato da ben sedici allenatori diversi e da una programmazione spesso rallentata da vicende extracalcistiche.

Anche l’arrivo del Racing City Group, avvenuto lo scorso dicembre, sembrava poter rappresentare una svolta definitiva. La Gazzetta del Sud evidenzia come agli importanti investimenti iniziali non sia però corrisposto il risultato sportivo sperato. Nonostante una penalizzazione pesantissima di 14 punti, la salvezza appariva alla portata del Messina, che invece è precipitato fino alla retrocessione in Eccellenza.

Una caduta che non ha avuto soltanto conseguenze sportive. L’attuale incertezza sulla categoria da disputare nella prossima stagione sta infatti rallentando ogni operazione di programmazione. La dirigenza continua a lavorare sottotraccia, seguendo la linea dettata dal presidente Justin Davis, che nelle prossime settimane potrebbe tornare in città per seguire personalmente gli sviluppi più importanti.

Come riporta ancora la Gazzetta del Sud, Davis sarebbe intenzionato a recarsi personalmente a Roma nei primi giorni di luglio per presentare sia la domanda di iscrizione al campionato di Eccellenza sia quella relativa al ripescaggio in Serie D. Un passaggio che comprenderà tutta la documentazione necessaria, i nulla osta richiesti e i versamenti economici previsti, compreso il contributo a fondo perduto di 50 mila euro.

Nel frattempo, un primo confronto istituzionale è già in agenda. Il prossimo 24 giugno sarà infatti il direttore generale Morris Pagniello a recarsi nella Capitale per incontrare i vertici della Lega Nazionale Dilettanti e ottenere indicazioni più precise sulle reali possibilità di ripescaggio del club peloritano.

Fino ad allora, il Messina resta sospeso tra Eccellenza e Serie D, in una fase che continua a rallentare la costruzione della nuova stagione e ad alimentare l’attesa di una piazza che da troppo tempo aspetta stabilità e certezze.

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