Gela, sfogo dopo il 6-1: «Basta mancanze di rispetto, ora chiarezza»

Non solo la pesante sconfitta sul campo. In casa Gela esplode il malcontento dopo il 6-1 incassato a Enna, risultato che ha lasciato strascichi profondi nello spogliatoio biancoazzurro.
Con 37 punti e tre sconfitte nelle ultime sei gare, il Gela occupa l’ottavo posto nel girone I di Serie D, a dieci lunghezze dalla zona playoff. Un distacco importante che complica le ambizioni di fine stagione e che si inserisce in un momento già delicato.
Al termine della gara è arrivato un comunicato forte da parte dell’intera squadra. Parole che vanno oltre il risultato sportivo:
«Mai come quest’anno ci siamo assunti sempre la responsabilità di quanto accaduto nel bene e nel male e di certo non ci tiriamo indietro adesso dopo una sconfitta così pesante. Noi uomini veri siamo pronti a metterci la faccia ieri, oggi e sempre. Perciò chiediamo scusa ai tifosi e alla città di Gela che di certo non meritano questo tipo di umiliazioni».
Un’assunzione di responsabilità netta, ma anche un messaggio chiaro verso l’esterno. Il gruppo parla di rispetto e di limiti superati:
«Siamo andati avanti fino ad oggi nel rispetto dei tifosi e della città superando ogni ostacolo che ci si poneva di fronte, ma a tutto c’è un limite. Prima che calciatori siamo uomini e padri di famiglia. Quando si superano certi confini è giusto fermarsi e farsi delle domande».
La chiusura è un vero e proprio ultimatum:
«Da oggi non siamo più disposti a prenderci responsabilità che non abbiamo. Da oggi non siamo più disposti a farci mancare di rispetto. Il tempo delle parole e promesse è finito. Pretendiamo che chi di dovere intervenga affinché vengano chiarite tante cose e si possa finire la stagione con dignità».
Parole che aprono uno scenario di tensione interna e che potrebbero avere sviluppi nei prossimi giorni. Il campo resta il primo giudice, ma il Gela ora chiede risposte anche fuori dal rettangolo di gioco.
