L’Enna rischia il ritiro

Il futuro dell’Enna Calcio resta appeso a una trattativa societaria che continua a non trovare una soluzione. Dopo la mancata intesa per il passaggio del club da Giancarlo Travagin a Rosario Pace, cresce l’incertezza anche sul regolare svolgimento della trasferta contro la Vigor Lamezia, valida per l’ottava giornata del girone I di Serie D. Come riportato da La Sicilia, la squadra e l’allenatore Cimino sono rimasti senza allenamenti, mentre il presidente uscente ha avanzato una nuova proposta per tentare di riaprire il confronto.
La situazione è precipitata dopo il mancato accordo tra le parti. La trattativa, che avrebbe dovuto segnare il passaggio di proprietà, si è interrotta su tre questioni fondamentali: la richiesta di un bonifico immediato per la cessione, il riconoscimento dei crediti vantati dall’Enna e l’accettazione di titoli a garanzia. Secondo quanto ricostruito da La Sicilia, proprio questi punti avrebbero impedito di arrivare alla firma, lasciando il club in una condizione di forte incertezza.
Travagin, tuttavia, non considera definitivamente chiusa la possibilità di cedere la società. «Ho dato tutte le agevolazioni per vendere la società, il punto è che io devo andare e non si può pensare di tenermi dentro altri due mesi per il closing», ha dichiarato il presidente, spiegando le ragioni della propria posizione. Lo stesso Travagin ha aggiunto: «Ho inviato una nuova Pec ripresentando un discorso di idoneità e modificando delle condizioni».
Come evidenzia La Sicilia, il nuovo tentativo di mediazione arriva in un momento particolarmente delicato. L’Enna avrebbe dovuto affrontare la Vigor Lamezia in trasferta, ma la mancata definizione dell’assetto societario ha alimentato dubbi sulla possibilità di disputare regolarmente l’incontro. La squadra, nel frattempo, è rimasta senza allenamenti, aggravando una situazione già complicata sul piano sportivo e organizzativo.
Il presidente ha inoltre chiarito che, qualora non fosse possibile raggiungere un’intesa, le alternative sarebbero due: il ritiro dal campionato e la consegna dei libri in Tribunale. Uno scenario che rende ancora più urgente una soluzione e che mette in discussione il futuro della società gialloverde.
A pagare le conseguenze dell’incertezza sono soprattutto l’allenatore Cimino e i calciatori. La Sicilia sottolinea le difficoltà vissute dal gruppo, rimasto senza la possibilità di allenarsi regolarmente e costretto a fare i conti con problemi che vanno ben oltre il terreno di gioco. Una situazione che rischia di compromettere ulteriormente il percorso di una squadra già in difficoltà in classifica.
La nuova proposta inviata da Travagin potrebbe rappresentare un ultimo tentativo di riaprire il dialogo con Rosario Pace. Per l’Enna, però, il tempo stringe: prima ancora dei risultati sportivi, occorre garantire alla squadra le condizioni necessarie per proseguire la stagione.
