Catalano: «La contestazione fa un po’ male»

Sconfitta amara per il Milazzo, trafitto sul gong da un Ragusa cinico e capace di colpire proprio all’ultimo respiro. Come racconta la Gazzetta del Sud, i rossoblù non riescono a riscattarsi e vengono puniti nei minuti di recupero da una conclusione dalla distanza di Golfo che sorprende Quartarone e decide la sfida.
Nel finale il Milazzo aveva provato a trovare l’episodio giusto: all’87’ traversone di Franchina e tentativo in rovesciata di Galesio, completamente fuori misura. Poi, quando la gara sembrava avviata verso lo 0-0, il colpo decisivo degli iblei. Golfo calcia da lontano e trova impreparato l’estremo difensore rossoblù. Nel concitato finale, ancora Ragusa pericoloso con Sinatra, che supera un difensore e costringe Pipitone a una deviazione in corner, rischiando l’autogol.
Come sottolinea la Gazzetta del Sud, la delusione è stata evidente anche sugli spalti, con fischi e squadra rientrata negli spogliatoi senza salutare i tifosi. Un clima pesante per una formazione che non è riuscita a sfruttare la superiorità numerica per oltre un tempo.
Nel post gara il tecnico Gaetano Catalano ha analizzato con lucidità la battuta d’arresto: «È una sconfitta che non ci aspettavamo, soprattutto perché arrivata sui titoli di coda. Dopo un tempo in superiorità numerica non siamo riusciti a sbloccarla. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi per l’impegno, ma il risultato brucia».
Catalano ha poi commentato anche la contestazione: «Non me l’aspettavo. Abbiamo disputato un campionato importante, siamo praticamente salvi già a febbraio. La accettiamo, fa parte del nostro lavoro».
La ricetta per ripartire è chiara: «Solo il lavoro può aiutarci a superare questo momento. Abbiamo un buon bottino in classifica e sono sicuro che i ragazzi tireranno fuori il carattere fino alla fine».
Come evidenziato ancora dalla Gazzetta del Sud, restano otto partite per chiudere al meglio la stagione e cancellare una beffa che lascia l’amaro in bocca.
