Caso Messina, esulta il patron del Savoia Matachione: «Nessuno potrà più fermarci»

TORRE ANNUNZIATA — Dopo la decisione del Tribunale Federale Nazionale che ha dichiarato inammissibile il ricorso della Reggina contro i tesseramenti del Messina, arriva anche la dura presa di posizione del presidente del Savoia Nazario Matachione.
Il patron del club oplontino, vincitore del girone I di Serie D, ha pubblicato un lungo messaggio ufficiale sui canali della società, raccontando le ore vissute prima dell’udienza e rivendicando il risultato ottenuto davanti alla giustizia sportiva.
«In questa settimana non ho dormito», ha scritto Matachione. «Ho studiato, approfondito ogni dettaglio e infine scelto di essere presente e discutere personalmente in udienza, da solo, per la mia città, per i nostri tifosi e per tutti coloro che hanno creduto in noi».
Nel comunicato il presidente del Savoia ha spiegato di aver voluto proteggere l’ambiente da tensioni e preoccupazioni. «Ho cercato di nascondere ogni inquietudine assumendomi il peso delle responsabilità», ha aggiunto. «Torre Annunziata non doveva vivere neanche un istante di paura».
Matachione ha poi parlato apertamente di una vittoria ottenuta anche fuori dal campo. «Oggi abbiamo vinto non soltanto sul terreno di gioco, ma anche contro uno studio internazionale che assisteva la Reggina e contro altre società che tentavano di ribaltare i verdetti del campo», ha dichiarato, citando direttamente anche Sancataldese e Acireale.
Nel suo messaggio il patron oplontino ha rivolto anche un pensiero ai tifosi amaranto. «I sostenitori della Reggina non meritano un’altra delusione», ha scritto.
Spazio poi anche a parole di stima nei confronti della nuova proprietà del Messina. «Sono felice per i miei nuovi amici Justin e Morris», ha aggiunto Matachione riferendosi ai dirigenti giallorossi Justin Davis e Morris Pagniello. «Auguro loro di poter scrivere pagine importanti per il Messina».
Il presidente del Savoia ha inoltre voluto ringraziare pubblicamente l’avvocato Edoardo Chiacchio per il lavoro svolto durante il procedimento.
Il comunicato si chiude con una frase dal tono estremamente forte: «Da oggi nessuno potrà più fermarci. Né dentro né fuori dal campo».
Parole destinate inevitabilmente ad alimentare ulteriormente il clima già tesissimo attorno al “Caso Messina” e alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto diverse società del girone I.
