Athletic Palermo, Perinetti: «Siamo arbitri del campionato, ma pensiamo a noi stessi»

Novanta minuti possono indirizzare una stagione, centottanta possono riscriverla. Nel girone I di Serie D il finale è incandescente e, come sottolinea il Giornale di Sicilia, l’Athletic Club Palermo si ritrova in una posizione tanto delicata quanto decisiva: quella di arbitro della corsa promozione tra Nissa, Savoia e Reggina.

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Snodo decisivo: al “Velodromo” arriva il Savoia

I nerorosa, fermi a quota 57 punti, non sono più in corsa per il primato ma possono incidere in maniera determinante sugli equilibri finali.

Domenica al “Velodromo” arriva il Savoia, capolista insieme alla Nissa, mentre i biancoscudati saranno impegnati sul campo del Sambiase e la Reggina osserverà da vicino contro un Milazzo ormai salvo.

Un incrocio che rende Athletic-Savoia molto più di una semplice partita.

Perinetti: “Responsabilità sì, ma verso noi stessi”

Giorgio Perinetti, direttore generale dell’Athletic Palermo, intervistato da Salvatore Matranga per il Giornale di Sicilia, chiarisce subito la posizione del club:
«Abbiamo delle responsabilità, ma verso noi stessi. Andare avanti con dignità, orgoglio e chiudere bene questa stagione è il nostro obiettivo. Poi chi avrà il merito di vincere questo campionato è giusto che lo faccia».

“Reggina la più forte sulla carta”

Uno sguardo anche alla lotta per la Serie C:
«Dall’inizio del campionato ho sempre pensato che la Reggina fosse la squadra più forte. Probabilmente i risultati hanno detto altro, ma per me restava la più attrezzata», afferma Perinetti al Giornale di Sicilia.

Il calo e gli infortuni

Il dirigente individua le cause del momento difficile vissuto dalla squadra:
«Il calo è stato sicuramente psicologico e questo ha inciso anche sull’aspetto fisico. Gli infortuni hanno pesato, soprattutto quelli degli under. Ne abbiamo persi quattro in una settimana, ragazzi importanti come Bongiovanni e Zalazar che potevano darci una grande spinta».

La reazione: “Vibo dimostra chi siamo”

Nonostante le difficoltà, l’Athletic ha dato segnali importanti:
«Domenica, in dieci uomini, siamo riusciti a rimontare due gol e a vincere. Questo dimostra carattere. Vogliamo continuare su questa strada e chiudere nel migliore dei modi», sottolinea Perinetti.

Identità e numeri

Il bilancio resta positivo:
«Mi gratifica il gioco espresso, senza dimenticare che siamo una delle squadre che ha segnato di più con 57 gol», evidenzia il direttore al Giornale di Sicilia.

E il messaggio finale è chiaro:
«Dobbiamo essere l’Athletic che siamo stati per tutto l’anno. A parte il periodo negativo, abbiamo sempre avuto una nostra identità precisa».

Finale tutto da vivere

L’Athletic Palermo non ha più obiettivi di classifica diretti, ma può essere decisivo per quelli degli altri.

Un ruolo scomodo, ma anche affascinante, che passa da due partite da giocare con orgoglio e personalità.

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