Il Catania rivoluziona l’organico Asse con il Crotone per i rinforzi

Il Catania è pronto ad aprire ufficialmente una nuova fase della propria stagione con il ritorno in sede di Emilio Longo, atteso a metà settimana per dare il via alla programmazione del lavoro estivo. Come racconta La Sicilia, il tecnico rossazzurro sarà chiamato a definire ogni dettaglio insieme alla dirigenza: dal mercato all’organizzazione del ritiro, passando per il nuovo sistema di gioco e la gestione quotidiana della squadra. La presentazione ufficiale dell’allenatore dovrebbe svolgersi tra la fine della settimana e l’inizio della prossima.
Secondo La Sicilia, Longo e il direttore sportivo Fortunato Varrà hanno già individuato una lista di obiettivi per rinforzare la rosa. Molti dei profili seguiti sono giocatori già allenati dal tecnico ai tempi del Crotone, mentre parallelamente il club è impegnato anche nelle operazioni in uscita per liberare spazio ai calciatori più adatti al nuovo progetto tattico.
L’asse di mercato con il Crotone resta uno dei più caldi. Come evidenzia La Sicilia, il Catania punta ai centrocampisti Vinicius e Gallo, elementi fondamentali nel sistema di gioco adottato da Longo in Calabria. Si tratta di trattative complesse, alle quali si aggiunge anche l’interesse per l’attaccante Guido Gomez, reduce da una stagione da 16 reti. In avanti il club può già contare su Simone Leonardi, ma l’idea della società è quella di creare un reparto offensivo che unisca esperienza e giovani di prospettiva. Restano inoltre monitorati gli esterni Energe e Zunno, oltre al laterale sinistro Groppelli. Sul tavolo potrebbe finire anche Salvatore Caturano, eventualmente inserito come parziale contropartita, anche se l’attaccante potrebbe restare un’altra stagione prima di intraprendere un futuro da tecnico del settore giovanile a Torre del Grifo. In uscita resta invece Mattia Stoppa, rientrato dal prestito alla Sambenedettese e destinato a una nuova sistemazione.
Tra i nuovi nomi seguiti dalla dirigenza rossazzurra spicca quello di Gianmarco Tedesco, classe 2002 di proprietà dell’Avellino dopo l’esperienza al Cerignola. Sempre secondo La Sicilia, resta difficile la pista che porta al centrale Stefano Scognamillo, con il Benevento che ha ribadito la volontà di non privarsi del difensore. Diverso il discorso per Gianmarco Todisco: un eventuale arrivo del difensore potrebbe favorire la partenza di Mario Ierardi, richiesto da diversi club di Serie C.
Anche il centrocampo continua a essere oggetto di valutazioni. Emmanuel Gyabuaa, in uscita dalla Salernitana, resta uno dei profili monitorati dal Catania, anche se nei prossimi giorni il direttore sportivo Varrà deciderà se affondare il colpo oppure cambiare obiettivo. Rimangono sul taccuino anche Rizzo Pinna, oggi al Cosenza, e Marco Tumminello del Benevento, mentre appare più complicata la pista che conduce a Di Sole, appena rientrato da un infortunio.
Sul fronte delle uscite, La Sicilia riferisce che il trequartista D’Ausilio, rientrato all’Avellino dopo il prestito, è vicino al trasferimento all’Iraklis Salonicco allenato da Walter Mazzarri. Il Castellón, in Spagna, continua invece a seguire Kaleb Jimenez, per il quale si valuta un prestito con diritto di riscatto, anche se il Catania preferirebbe trattenerlo. Possibile anche la partenza di Cargnelutti, seguito dall’Ostia, mentre i contatti tra Corbari e la Caratese si sono raffreddati. Restano inoltre sul mercato Casasola e Donnarumma, che potrebbero trovare meno spazio nel 4-3-3 di Longo, così come Rolfini, Miceli e Raimo, destinati a lasciare il club.
Per quanto riguarda le conferme, il Catania punta a ripartire da Bruzzaniti, Lunetta, Quaini, Di Gennaro e Allegretto, con quest’ultimo vicino al rinnovo contrattuale. Da definire invece la situazione dei portieri. Bethers, in scadenza, potrebbe rinnovare per poi essere ceduto in prestito così da trovare continuità dopo due stagioni vissute prevalentemente in panchina. Diversa la posizione di Andrea Dini, protagonista di 22 gare concluse senza subire reti: il portiere potrebbe essere confermato oppure lasciare spazio a un estremo difensore maggiormente funzionale alla costruzione dal basso richiesta dal nuovo tecnico.
