Caso Messina, nuovi retroscena: “Plichi anonimi inviati ai club del girone I”

Continua ad allargarsi il caso Messina, destinato a restare al centro dell’attenzione nel girone I di Serie D. Dopo il rigetto dell’istanza cautelare presentata dalla Reggina al Tribunale Federale Nazionale per chiedere la sospensione del campionato, l’udienza di merito è stata fissata per il prossimo 12 maggio. Intanto emergono nuovi dettagli che rischiano di aumentare ulteriormente la tensione attorno alla vicenda.

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Secondo quanto riportato da Iltifosoreggino.it, diversi club del girone I avrebbero ricevuto nei giorni scorsi alcuni plichi anonimi provenienti dalla città di Messina. Tra le società destinatarie ci sarebbe anche la Reggina, circostanza confermata dal patron amaranto Ballarino nel corso dell’incontro con la stampa tenutosi domenica.

Come riferisce Iltifosoreggino.it, all’interno dei plichi sarebbero presenti presunti documenti riguardanti tesseramenti e pratiche di iscrizione al campionato. Materiale che, sempre secondo la ricostruzione del portale amaranto, riporterebbe firme attribuite a Stefano Alaimo.

Il punto centrale della vicenda riguarda proprio la posizione dell’ex dirigente. Secondo quanto evidenzia Iltifosoreggino.it, Alaimo all’epoca dei fatti sarebbe stato destinatario di un provvedimento di inibizione e, di conseguenza, non avrebbe potuto sottoscrivere atti federali per conto della società.

Al momento, però, si tratta di documentazione tutta da verificare. Lo stesso Iltifosoreggino.it sottolinea infatti che l’autenticità del materiale dovrà eventualmente essere accertata dagli organi competenti nelle prossime settimane.

La diffusione dei documenti, se confermata, potrebbe comunque aprire scenari rilevanti sia sul piano della giustizia sportiva sia sotto il profilo disciplinare. Non è escluso, infatti, che altre società possano decidere di avviare nuove iniziative formali per chiedere ulteriori approfondimenti sulla regolarità delle pratiche federali del club siciliano.

Il clima attorno alla vicenda resta particolarmente teso. Da una parte il Messina continua a difendere la propria posizione, dall’altra cresce l’attenzione di società e addetti ai lavori in vista dell’udienza del 12 maggio, considerata potenzialmente decisiva per chiarire il quadro.

Nel frattempo, il caso continua a far discutere tifosi e operatori del calcio dilettantistico, con la sensazione che nelle prossime ore possano emergere ulteriori sviluppi destinati ad alimentare ancora il dibattito.

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