Dramma nel calcio dilettantistico

Una tragedia scuote il calcio dilettantistico: è morto a soli 25 anni Emmanuel King Okoye, centrocampista classe 2000, colto da un malore fatale mentre disputava una partita in Nigeria. Il giovane calciatore, come riportato dalla nota della Pol.D. Città di Canicattini, si trovava nel suo Paese d’origine per far visita ai familiari quando è crollato sul terreno di gioco dopo un violento impatto alla testa.
Secondo quanto emerso, Okoye è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile. Una notizia che ha rapidamente fatto il giro dell’ambiente calcistico dilettantistico, lasciando sgomento tra compagni, dirigenti e tifosi.
Nel corso della sua carriera, Okoye aveva indossato diverse maglie tra i dilettanti italiani, tra cui Acri, Palmese, Trebisacce, Tricarico Pozzo di Sicar, Campora, San Fili e Promosport. Particolarmente significativo il suo legame con Canicattini Bagni, dove aveva militato nel campionato di Promozione, distinguendosi per dedizione e attaccamento.
Proprio la società canarina ha voluto ricordarlo con un messaggio carico di emozione: «La Pol.D. Città di Canicattini è in lutto. Nella giornata di ieri, 29 aprile, mentre disputava una partita in Nigeria, in quello che avrebbe dovuto essere un periodo di serenità e ricongiungimento familiare, l’ex centrocampista canarino Emmanuel King Okoye ha perso tragicamente la vita a soli venticinque anni. Era riuscito a distinguersi per impegno, correttezza e passione per il calcio».
Nel comunicato, il club ha voluto sottolineare anche il ricordo umano del giocatore: «Ora non restano che i ricordi, dalla superlativa rete segnata a Mazzarrone al rapporto filiale che lo legava a Massimo Ficara, un altro angelo volato via troppo presto». Un passaggio che testimonia il segno lasciato da Okoye non solo in campo, ma anche fuori.
Il presidente, la dirigenza, lo staff tecnico e tutti i compagni si sono stretti attorno alla famiglia, esprimendo cordoglio per una perdita che colpisce profondamente l’intero movimento dilettantistico.
Il calcio perde così un giovane atleta che ha vissuto il campo con passione fino all’ultimo istante.
