Trapani, richiesta alla Lega Pro: «Sospendere playoff e playout, classifica alterata da procedimenti in corso»

L’FC Trapani 1905 alza il livello dello scontro istituzionale e chiede ufficialmente alla Lega Pro la sospensione dei playoff e dei playout del campionato di Serie C 2025/2026. Una richiesta formale e articolata, fondata – secondo il club – su elementi giuridici e precedenti federali che renderebbero “insostenibile” la prosecuzione della competizione.

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Alla base dell’istanza ci sono i procedimenti ancora pendenti presso il Collegio di Garanzia del CONI, relativi alle penalizzazioni Covisoc ter e quater (5+5 punti), già confermate in Corte Federale d’Appello. Secondo il Trapani, si tratterebbe di sanzioni fondate sulla stessa matrice delle precedenti contestazioni, con una possibile violazione del principio del ne bis in idem.

Il nodo centrale riguarda la natura del debito contestato. Il club sostiene che non si tratti di inadempienze relative a IRPEF o contributi INPS – come previsto dall’art. 85 NOIF – bensì di un debito IVA, circostanza che, secondo la società, escluderebbe l’applicabilità delle sanzioni sportive. A supporto di questa tesi, il Trapani cita documentazione dell’Agenzia delle Entrate e cartelle esattoriali del 2026, nelle quali i debiti risultano classificati esclusivamente come imposta sul valore aggiunto.

Un ulteriore passaggio chiave è rappresentato dal giudizio della Corte di Giustizia Tributaria di Trapani, atteso per l’8 maggio 2026, relativo all’Atto di Recupero già sospeso in via cautelare il 12 febbraio. Una eventuale decisione favorevole, secondo il club, potrebbe annullare alla radice tutte le penalizzazioni inflitte, con effetti diretti sulla classifica finale.

Nel comunicato, la società richiama anche precedenti significativi. In particolare, il caso Brescia del 2025, quando la Lega B sospese i playout in attesa di sviluppi giudiziari su crediti d’imposta, scelta poi condivisa dal Consiglio Federale FIGC e definita “saggia” dal Ministro per lo Sport Andrea Abodi. Ancora più indietro nel tempo, il Trapani cita il precedente del 2003, quando la Serie B fu ampliata a 24 squadre proprio per evitare verdetti compromessi da contenziosi.

Il club granata è netto: in caso di esito favorevole dei procedimenti, presenterà istanza per la revoca integrale dei 21 punti complessivi di penalizzazione, rivolgendosi a tutte le sedi competenti, sia sportive che ordinarie.

Infine, la società rivendica la propria posizione amministrativa: «Abbiamo pagato il 100% del dovuto e abbiamo un DURC regolare». Da qui la richiesta di sospendere ogni decisione sportiva fino alla definizione dei giudizi: «Una competizione non può concludersi con una classifica che potrebbe essere riscritta a breve».

La palla passa ora alla Lega Pro, chiamata a valutare una richiesta destinata a far discutere e che potrebbe incidere in maniera significativa sul finale di stagione.

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