Nissa, Castronovo: «Gara vera contro il Sambiase, contrariamente a quanto visto altrove»

È un’analisi lucida, profonda e carica di emozione quella affidata ai social dal direttore generale della Nissa Giovanni Castronovo dopo il pareggio contro il Sambiase, un risultato che rallenta la corsa al primo posto ma non spegne le speranze biancoscudate.

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Il dirigente parte dal campo, sottolineando il valore dell’avversario e il contesto della gara: «Oggi al cospetto di un combattivo Sambiase, è stata gara vera (contrariamente a ciò a cui si è assistito altrove), ed i calabresi, lottando con il coltello tra i denti, come è giusto che sia, hanno realizzato il gol del pareggio, pur essendo in inferiorità numerica».

Un passaggio che evidenzia il rammarico per il risultato, ma anche il riconoscimento della prestazione degli avversari. Castronovo, però, non dimentica l’impegno della propria squadra: «Mi pare giusto ringraziare lo staff tecnico e la squadra, perché fino all’ultimo – quando il tiro di Marco Palermo si è infranto sulla traversa – hanno cercato di ottenere la vittoria, che ci avrebbe consentito di alimentare quel sogno che per mesi abbiamo coltivato ed alimentato».

Il riferimento è a una stagione vissuta sempre ai vertici, interrotta proprio nel momento decisivo: «Restano ancora 90 minuti da giocare. E finché la matematica non ci condannerà, ci crederemo fino alla fine. Perché nel calcio, come nella vita, tutto può sempre succedere e nulla può essere dato per scontato».

Ampio spazio viene dedicato ai tifosi, protagonisti di una trasferta importante: «Oggi i nostri 600 sostenitori si sono sobbarcati, con ogni mezzo, un lungo viaggio per raggiungere Lamezia, dove per 95 minuti hanno incitato i nostri ragazzi, sostenendoli costantemente, dimostrando di aver apprezzato gli sforzi compiuti dal nostro patron Luca Giovannone, ma soprattutto di onorare la squadra della loro città e la maglia biancoscudata».

Un patrimonio umano e sportivo che, secondo il direttore generale, non dovrà andare disperso: «Penso che questo patrimonio, frutto di mesi e mesi di lavoro e sacrificio, non debba essere disperso».

Infine, uno sguardo al futuro, qualunque sia il verdetto finale: «Se non dovesse arrivare la Lega Pro, la quale si può anche ottenere o passando dalla porta principale (la vittoria del campionato), o per quella secondaria (il ripescaggio), bisognerà ripartire dal calore, dall’amore e dal tifo del popolo nisseno, che ha permesso di riaccendere quel grande entusiasmo per la Nissa, che si era da tempo un po’ sopito».

Parole che si chiudono con un messaggio diretto e sentito alla città: «Ed è per questo che dal profondo del cuore vi dico… grazie Caltanissetta».

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