Compatto e produttivo Il Palermo continua a correre per la Serie A

Il Palermo riparte nel segno della solidità e della fame, confermando quanto raccontato da La Sicilia in una prestazione che restituisce identità e ambizione alla squadra di Inzaghi. Tre punti pesanti contro un Avellino ostico, che permettono ai rosanero di continuare a rincorrere le posizioni di vertice.

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Come sottolinea La Sicilia, l’approccio alla gara è stato quello giusto: linee compatte, pressing alto e gestione attenta delle poche offensive degli uomini di Ballardini. Il Palermo torna così a essere riconoscibile, aderendo perfettamente al copione tattico disegnato da Inzaghi.

Il vantaggio arriva dopo dodici minuti ed è emblematico della filosofia rosanero: recupero alto di Le Douaron su Besaggio, ripartenza immediata e assist per Palumbo, che controlla e batte il portiere con un preciso tiro sul secondo palo. Un’azione che, come evidenziato da La Sicilia, sintetizza aggressività e qualità.

Nel post partita, Inzaghi ha sottolineato l’importanza del successo:
«Ci tenevamo a ripartire bene davanti al nostro pubblico – ha detto Inzaghi – sapevamo che oggi c’erano quasi 30.000 persone, per cui li ringraziamo. Penso che abbiamo fatto passare loro una bella Pasqua, così come al presidente Mattarella. Sono contento per la società e per questi giocatori che nelle ultime partite in casa hanno dato una continuità incredibile ai nostri risultati, e questo è il passo giusto».

Il “Barbera” si conferma fortino: dodicesima vittoria su diciassette gare interne, con solo il Venezia capace di fare meglio, come rimarca ancora La Sicilia. Un dato che certifica il rendimento casalingo e la crescita della squadra.

La gara prende una svolta decisiva nel finale di primo tempo, quando Izzo viene espulso per un intervento duro su Pierozzi. Da lì, il Palermo gestisce, pur senza brillare nella superiorità numerica.

Inzaghi, infatti, non nasconde qualche perplessità:
«Nelle ultime ventuno gare abbiamo fatto diciannove risultati utili. In un campionato normale saremmo primi o secondi. Cosa posso chiedere di più? Stiamo facendo cose straordinarie. È un campionato anomalo, con due corazzate più il Frosinone che sta andando velocissimo. E noi dobbiamo tenere botta. Paradossalmente, nonostante l’espulsione non mi è piaciuta la gestione dopo la superiorità numerica».

Come evidenzia La Sicilia, nella ripresa i rosanero hanno faticato a chiudere la partita, lasciando spazi alle ripartenze avversarie e risultando poco incisivi negli ultimi metri. Il sigillo definitivo arriva però con Ranocchia, protagonista di un’azione di qualità rifinita dall’assist di Pohjanpalo.

Curiosa l’esultanza del centrocampista, spiegata dallo stesso Inzaghi:
«Ho mio figlio che è malato di Palermo e di calcio, per cui ieri mi ha costretto a mandare un messaggio a Ranocchia dicendogli che avrebbe segnato e che, se segnava, doveva fare questa esultanza. Sono contento che abbia fatto gol. Ranocchia sta diventando quello che mi auguravo quest’estate».

Il numero 10 rosanero raggiunge così quota cinque gol stagionali, il miglior rendimento da quando è arrivato in Sicilia:
«È un obiettivo che mi ero posto già da inizio stagione – ha detto Ranocchia – sono contento di averlo raggiunto. Mancano cinque partite, quindi spero di poter dare ancora il mio contributo».

Una vittoria che, come ribadito più volte da La Sicilia, consolida il percorso del Palermo, tra continuità di risultati e crescita identitaria, in un campionato che resta apertissimo ma sempre più competitivo.

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