Palermo, la A diretta passa per le trasferte

PALERMO – Domenica alle 15 il Palermo sarà di scena a Pescara per la 27ª giornata del campionato di Serie B. I rosanero tornano lontano dal “Renzo Barbera” dopo due vittorie consecutive interne contro Virtus Entella e Südtirol, entrambe chiuse con un netto 3-0, ma adesso il tema diventa un altro: trovare continuità anche fuori casa.

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Come sottolinea La Sicilia, la squadra di Filippo Inzaghi – quarta in classifica e a caccia del quindicesimo risultato utile consecutivo – non può permettersi distrazioni. Il Pescara, ultimo in graduatoria, arriva dalla sconfitta per 3-2 al “Penzo” contro il Venezia, ma la gara ha mostrato un Delfino vivo, capace di sfiorare il colpaccio prima di subire la rimonta lagunare. Un segnale che impone attenzione.

Trasferte, il vero nodo

Secondo La Sicilia, il Palermo ha costruito gran parte della sua forza tra le mura amiche, con otto successi consecutivi al “Barbera”, ma ora è chiamato ad alzare il rendimento esterno. Dei 51 punti totali, 18 sono arrivati lontano da casa: due sconfitte, quattro vittorie e sei pareggi che valgono il sesto rendimento esterno del campionato.

Meglio dei rosanero hanno fatto Venezia, Monza, Frosinone, Modena e Cesena. A guidare la speciale classifica è il Frosinone con 29 punti fuori casa, davanti a Venezia (23), Modena e Monza (22) e Cesena (19).

Numeri che raccontano una squadra solida, ma che – evidenzia ancora La Sicilia – per ambire ai primi due posti e alla promozione diretta in Serie A deve cambiare passo anche lontano dall’ex Favorita.

Calendario in salita

Il calendario non concede tregua. Nelle prossime quattro gare il Palermo giocherà tre volte in trasferta: dopo Pescara, il turno infrasettimanale casalingo contro il Mantova (mercoledì alle 20.30), quindi le sfide esterne con Carrarese (8 marzo) e lo scontro diretto con il Monza (14 marzo).

Dodici partite alla fine della regular season, sette delle quali fuori casa: il destino rosanero passa anche da lì. Se è vero che la corsa dipende pure dai risultati delle squadre che precedono Inzaghi e i suoi, è altrettanto vero che la promozione diretta richiede un cambio di marcia immediato.

A Pescara non è solo una partita contro l’ultima in classifica: è un banco di prova per misurare le ambizioni reali del Palermo.

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