Palermo, la rivincita di Ranocchia: Inzaghi gli affida le chiavi del centrocampo

PALERMO – È una rivincita silenziosa, costruita con pazienza e continuità. Filippo Ranocchia sta riscrivendo il suo rapporto con Palermo, passo dopo passo, dopo stagioni vissute tra aspettative disattese e giudizi severi. Come racconta La Sicilia, l’idillio con la piazza rosanero sembrava sbocciato subito, quando il numero 10, arrivato nel mercato invernale di due anni fa, incantò con quattro gol e un assist nelle prime sei giornate.

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Poi qualcosa si è incrinato. Gli acciacchi fisici, le difficoltà collettive della squadra e un rendimento calato progressivamente hanno spento l’entusiasmo iniziale. Nemmeno la scorsa stagione, chiusa con otto assist e una rete, è bastata per convincere del tutto la tifoseria. Un campionato a metà, mai davvero dominato, che aveva portato parte dell’ambiente a spingere per una cessione estiva. Ma Inzaghi ha scelto diversamente. Come sottolinea La Sicilia, il tecnico rosanero ha detto no alle sirene di mercato e ha deciso di affidare a Ranocchia un ruolo centrale nel nuovo Palermo.

La risposta del centrocampista non si è fatta attendere. Dopo un avvio necessario per prendere le misure, Ranocchia ha iniziato una crescita costante che oggi lo rende uno degli elementi più importanti dello scacchiere rosanero. Il classe 2001 si è finalmente calato nel ruolo di playmaker: gestione dei ritmi, geometrie, cambi di gioco, verticalizzazioni e un contributo sempre più continuo anche in fase di non possesso. Esattamente ciò che Inzaghi chiede per dare equilibrio e qualità alla manovra, come evidenzia La Sicilia.

I numeri confermano la centralità del numero 10. A eccezione di tre giornate saltate per infortunio e una per squalifica, Ranocchia è stato sempre titolare. Lo sarà anche domani al “Barbera”, dove il Palermo torna davanti al proprio pubblico dopo due trasferte consecutive. L’avversario sarà l’Empoli dell’ex Dionisi, per la ventitreesima giornata di Serie B, con oltre 25mila spettatori attesi sugli spalti. Un banco di prova significativo, racconta ancora La Sicilia, per una squadra in piena fiducia.

Il Palermo arriva all’appuntamento forte di dieci risultati utili consecutivi, sei vittorie e quattro pareggi, una marcia da promozione diretta che vale il quarto posto in classifica. La parola d’ordine resta continuità, anche perché il calendario offre un’occasione importante: allo “Stirpe” si sfidano Frosinone e Venezia, rispettivamente seconda e prima, a +5 e +6 sui rosanero. Vincere significherebbe rosicchiare terreno e mandare un segnale forte.

Inzaghi deve però sciogliere ancora qualche dubbio di formazione. L’assenza per squalifica di Palumbo obbliga a ridisegnare la trequarti. Le Douaron, galvanizzato dal gol decisivo a Bari, sembra destinato a partire dal primo minuto. Accanto a lui resta aperto il ballottaggio: Vasic è in vantaggio, mentre Johnsen, nuovo acquisto, potrebbe trovare spazio a gara in corso. Scelte che completano il quadro di un Palermo in crescita, guidato anche dalla maturazione definitiva di Filippo Ranocchia.

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