Trapani, iscrizione alla Serie D completata: Antonini rilancia la battaglia per la Serie C

Il Trapani riparte ufficialmente dalla Serie D. Come riporta La Sicilia, la Co.Vi.So.D. ha espresso parere favorevole alla domanda di iscrizione presentata dal club granata per la stagione 2026-27, consentendo alla società di evitare l’esclusione dai campionati e di programmare la nuova annata, pur mantenendo aperto il fronte dei ricorsi per tentare il ritorno in Serie C.

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Secondo La Sicilia, l’iscrizione non mette però fine alle difficoltà del club. Il Trapani dovrà infatti fare i conti con le penalizzazioni già inflitte, tra cui quella relativa al pagamento del fondo di fine carriera. Una sanzione che il presidente Valerio Antonini continua a contestare, sostenendo che le somme sarebbero già state regolarmente versate e che il provvedimento sarebbe quindi privo di fondamento.

«Oggi arriva la conferma scritta dell’iscrizione alla Serie D completata», ha scritto Antonini in un messaggio riportato da La Sicilia, ribadendo al tempo stesso la volontà di proseguire la battaglia legale per ottenere la riammissione tra i professionisti. Il patron ha annunciato ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato, affermando di voler intraprendere ogni iniziativa utile per ottenere quella che definisce la «restituzione del maltolto», richiamando anche la cosiddetta sentenza Agnelli come precedente favorevole.

Come evidenzia La Sicilia, tra le novità della prossima stagione c’è anche il trasferimento delle gare interne al Velodromo “Paolo Borsellino” di Palermo, impianto che sarà condiviso con l’Athletic Club Palermo. Antonini, presente al sopralluogo, ha espresso soddisfazione per l’accoglienza ricevuta nel capoluogo siciliano, sottolineando la volontà della società di sviluppare un progetto ambizioso e criticando, al tempo stesso, quello che ha definito l’atteggiamento delle istituzioni trapanesi.

Sul piano giudiziario, La Sicilia riferisce che il presidente granata continua a contestare buona parte delle penalizzazioni inflitte al club, parlando di «28 punti inventati» sui 30 complessivi e prospettando ulteriori azioni qualora la situazione non venga rivista dagli organi competenti.

In attesa dell’esito dei ricorsi, il Trapani dovrà concentrarsi sulla costruzione della squadra e sull’organizzazione della nuova stagione in Serie D, senza rinunciare all’obiettivo di ottenere il ritorno tra i professionisti attraverso le vie legali.

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