Siracusa, cresce l’allarme sul futuro: il Comune attende i conti, Gibilisco: «Situazione non delle migliori»

Il futuro del Siracusa continua a essere avvolto dall’incertezza. Dopo la retrocessione in Serie D causata dalla pesante penalizzazione inflitta al club, la situazione societaria resta particolarmente delicata e cresce la preoccupazione sia tra i tifosi che nelle istituzioni cittadine.

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A fare il punto della situazione è stato il capo di gabinetto del Comune di Siracusa, Giuseppe Gibilisco, intervenuto ai microfoni di FMItalia. Le sue parole confermano un quadro tutt’altro che rassicurante, nonostante i tentativi avviati nelle ultime settimane per trovare una soluzione.

«Ci sono stati passaggi e discorsi con personaggi importanti del mondo del calcio che operano nelle categorie superiori. Però devo dire che la situazione non è delle migliori. Stiamo facendo e faremo di tutto fino all’ultimo giorno», ha dichiarato Gibilisco.

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Italia, continua a lavorare per individuare possibili investitori interessati a rilevare il club. Tuttavia, uno degli ostacoli principali resta la mancanza di chiarezza sulla reale situazione economica della società.

«Abbiamo una delega a vendere che ha sostituito quella precedente ormai scaduta. Abbiamo però chiesto alla proprietà un bilancio asseverato dai revisori dei conti, documento che ad oggi non è ancora arrivato», ha spiegato Gibilisco.

Secondo il dirigente comunale, la mancanza di una fotografia chiara dei conti rappresenta un problema concreto per qualsiasi potenziale acquirente.

«È giusto che chi vuole acquistare sappia cosa sta comprando, quali debiti esistono, quale patrimonio tecnico possiede la società e quale sia la situazione complessiva. Quando si parla con imprenditori importanti, queste informazioni sono fondamentali».

Nel frattempo il presidente Ricci continua a mantenere un profilo estremamente basso e la piazza attende risposte che tardano ad arrivare. Il Comune non esclude nemmeno l’ipotesi estrema di una ripartenza attraverso un nuovo bando qualora non dovessero emergere soluzioni concrete per garantire continuità alla società.

Per il momento, però, l’obiettivo resta quello di trovare una strada che consenta al Siracusa di preservare la propria storia sportiva e di affrontare il prossimo campionato di Serie D con una proprietà solida e un progetto credibile.

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