Repubblica: “Due decreti ingiuntivi. Provincia contro il Trapani”

Un nuovo caso scuote il Trapani Calcio, già alle prese con una penalizzazione di 15 punti e con la necessità di difendere sul campo la permanenza in Serie C. Come ricostruisce Antonio Trama su Repubblica Palermo, sull’orizzonte del club granata incombono due decreti ingiuntivi per il recupero di oltre 600 mila euro tra canoni e utenze non pagate, mentre si avvicina la delicata scadenza della convenzione per l’utilizzo dello stadio, fissata al 26 febbraio.
Secondo quanto riportato ancora da Antonio Trama sulle pagine di Repubblica Palermo, l’ex Provincia, proprietaria dell’impianto dove il Trapani disputa le gare interne, ha avviato l’iter giudiziario ritenendo dovute le somme in base agli accordi sottoscritti. Nel dettaglio, i decreti ingiuntivi ammonterebbero a circa 620 mila euro, una cifra superiore anche al premio promesso dal presidente Antonini all’allenatore Aronica in caso di promozione in Serie B.
La risposta della società non si è fatta attendere. Il Trapani ha annunciato di aver dato mandato ai propri legali per procedere proprio contro l’ente, ipotizzando reati gravi come «tentata estorsione, associazione a delinquere finalizzata alla truffa e falso in atto pubblico». Una linea di scontro netto che, come sottolinea Antonio Trama di Repubblica Palermo, ricalca quanto già avvenuto in precedenza nei rapporti con il Comune per l’utilizzo del palasport.
Ed è proprio sul fronte impianti che la situazione resta più delicata. La convenzione per lo stadio scade il 26 febbraio e, al netto delle contrapposizioni, Trapani ed ex Provincia saranno chiamati a trovare un’intesa per evitare scenari più drastici. Intanto, come riferisce ancora Antonio Trama su Repubblica Palermo, al palasport sono iniziati dei “traslochi”, con la rimozione delle poltrone presidenziali dal parterre.
Il Comune ha annunciato la volontà di annullare la convenzione per motivi legati alla ragione sociale della società, ma al momento non è stato adottato alcun provvedimento formale. L’impianto resta quindi nella disponibilità della Trapani Shark, mentre sul piano sportivo il club attende anche il 9 marzo, data in cui il tribunale federale si pronuncerà sull’ultimo deferimento, con il rischio concreto di una nuova penalizzazione.
