Catania, Torre del Grifo a un passo: Pelligra pronto a saldare entro martedì

Il conto alla rovescia è iniziato. Entro martedì 10 febbraio Ross Pelligra verserà il saldo decisivo per completare l’acquisizione di Torre del Grifo Village, il centro sportivo di Contrada Ombra che il presidente del Catania si è aggiudicato al termine della gara competitiva dello scorso 23 ottobre. A riportarlo è La Sicilia, che fa il punto su un’operazione destinata a segnare una svolta strutturale per il club rossazzurro.
Dopo l’anticipo di 600 mila euro già versato, Pelligra dovrà ora completare il pagamento con altri 4,9 milioni, raggiungendo così la cifra complessiva di 5,5 milioni di euro. Secondo quanto riferisce La Sicilia, i rapporti tra il Catania e la curatela fallimentare sono continui e improntati alla massima collaborazione, tanto da rendere imminente il passaggio formale delle consegne.
Una volta chiusa la procedura, il club potrà entrare immediatamente in possesso dell’impianto e avviare i primi interventi di ripristino, a partire dai due campi in erba naturale, con l’obiettivo di trasferire lì gli allenamenti della prima squadra. Un ritorno a Torre del Grifo che rappresenterebbe un passaggio simbolico e operativo fondamentale per la rinascita rossazzurra.
Il progetto, però, guarda anche oltre. Come sottolinea ancora La Sicilia, Pelligra ha in programma la realizzazione di una nuova ala della struttura, che sorgerà su un terreno adiacente in via di acquisizione. Quella zona diventerà il quartier generale della prima squadra, mentre i quattro campi già esistenti saranno destinati al settore giovanile e alle formazioni femminili, delineando una cittadella sportiva moderna e funzionale.
Non è escluso che lo stesso Pelligra possa raggiungere Catania già martedì, in tempo per assistere dal vivo alla sfida contro il Cerignola e completare personalmente gli ultimi adempimenti burocratici per ottenere le “chiavi” del centro sportivo. Un segnale chiaro della centralità del progetto Torre del Grifo nel piano di rilancio del Catania, come evidenziato da La Sicilia.
