Reggina da record, Romairone: «Non abbiamo alternative, dobbiamo vincere il campionato»

Quattro giornate, quattro vittorie e numeri che fotografano la partenza della Reggina: 13 gol realizzati e nessuno subito. Gli amaranto sono tra le sette squadre ancora a punteggio pieno in Serie D e, soprattutto, l’unica delle 162 partecipanti al campionato a non avere ancora incassato una rete.

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Come sottolinea Tuttosport, la Reggina sta provando nuovamente a completare quella risalita verso il professionismo iniziata nell’estate del 2023. Dopo il settimo posto ottenuto in Serie B con Filippo Inzaghi in panchina, il fallimento societario e l’esclusione dai professionisti costrinsero la squadra a ripartire dai dilettanti.

Quello attuale rappresenta il quarto tentativo di conquistare la promozione dalla Serie D alla C, dopo un quarto, un secondo e un terzo posto e complessivamente 208 punti conquistati. Nell’estate del 2026 è arrivato a Reggio Calabria il patron della Lazio Claudio Lotito, dichiarando l’obiettivo di riportare tra i professionisti una società che nella propria storia conta nove partecipazioni alla Serie A.

Romairone costruisce la nuova Reggina

La ricostruzione della squadra è stata affidata al direttore sportivo Giancarlo Romairone, che nel proprio percorso professionale ha lavorato con Carpi e Chievo in Serie A, Spezia e Pro Vercelli in B, Bari e Triestina in C, oltre all’esperienza alla Lazio al fianco del ds Angelo Fabiani.

Come racconta Tuttosport, la prima scelta è stata quella dell’allenatore Marco Marchionni, reduce da esperienze importanti anche tra i dilettanti: promozione in Serie C con il Novara nella stagione 2021/22 e, con il Ravenna, secondo posto e vittoria della Coppa Italia Dilettanti nel 2024/25. In Serie C ha inoltre allenato Novara, Foggia e Potenza.

Sul mercato sono arrivati diversi calciatori che conoscono già cosa significhi vincere la Serie D: il difensore Baldan, il centrocampista Acquadro, il francese Abonkelet e gli attaccanti Alma, Reis e Guida.

Romairone, tuttavia, invita a non sottovalutare le difficoltà del torneo: «La Serie D è il campionato più difficile che esista quando l’obiettivo è arrivare primi. Ho visto squadre fare più di 80 punti e non salire di categoria».

«Dobbiamo far tornare subito la Reggina dove le compete»

Il direttore sportivo non nasconde quale sia la missione affidatagli dalla proprietà. Come riporta Tuttosport, Romairone spiega: «Quando in estate Claudio Lotito mi ha portato a Reggio Calabria sapevo perfettamente cosa si aspettava da tutti noi: non abbiamo alternative a far tornare la Reggina dove le compete, ma va fatto subito, vincendo il campionato».

La fiducia nell’organico è totale: «La squadra è competitiva, ha tutte le credenziali adeguate, giocatori esperti abituati a lottare per vincere, essendoci già riusciti in passato, sia tra i giovani. In D gli under, tre da schierare sempre, sono fondamentali. Domenica è andato in gol il difensore Toscano, classe 2008, che è stato acquistato a titolo definitivo dal Genoa».

Romairone esalta Marchionni

Una parte importante dell’avvio perfetto viene attribuita a Marchionni. Il tecnico ha scelto il 3-5-2 e, secondo il direttore sportivo, è riuscito rapidamente a dare una fisionomia precisa alla formazione amaranto.

«Si è calato immediatamente nella realtà di Reggio, è un motivatore straordinario, è meticoloso e attento ai particolari. Ha scelto come modulo il 3-5-2, sa esaltare le qualità sopra la media della categoria dei singoli, in particolar modo nella fase offensiva, lo dimostrano i 13 gol fatti in quattro partite».

Come evidenzia ancora Tuttosport, Romairone vede già una Reggina riconoscibile: «La squadra ha avuto subito una identità ben precisa, sa perfettamente quello che vuole e come intende ottenerlo. Il percorso è ancora lungo, ma questo avvio ci fa capire che siamo sulla strada giusta per riportare la Reggina nei professionisti».

Ad accompagnare la partenza degli amaranto c’è anche la risposta del pubblico: oltre seimila spettatori al Granillo, numeri che testimoniano ancora una volta il seguito della piazza reggina e che, secondo Tuttosport, appartengono a palcoscenici ben superiori alla Serie D.

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