Niscemi: Fabio Di Franco si dimette dalla presidenza

NISCEMI – Un fulmine a ciel sereno, arrivato appena ventiquattr’ore dopo la brillante vittoria contro la Leonfortese. Come racconta La Sicilia, Fabio Di Franco ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente del Niscemi Football Club, scuotendo profondamente l’ambiente gialloverde.
Di Franco, che condivideva la presidenza con Alessandro Ristagno, è anche uno dei soci fondatori del club nato nel 2019 e protagonista di una scalata rapidissima: dalla Terza Categoria fino all’Eccellenza in appena sei anni. Una crescita che porta anche la sua firma e il suo impegno, sportivo ed economico.
Alla base della decisione, come riferisce La Sicilia, un malcontento che covava da tempo e che ora ha portato a una scelta definitiva. «Mi dimetto, è una decisione irrevocabile – ha dichiarato Di Franco –. Rimarrò in società fino a fine anno, mantenendo il mio impegno economico, ma non sarò più presidente. Nel futuro poi vedremo».
Le dimissioni non sono direttamente collegate, precisa ancora La Sicilia, alle difficili vicende che la città di Niscemi sta attraversando in questo periodo, anche se hanno contribuito a una riflessione più ampia. «Quello che sta succedendo a Niscemi mi ha portato a riflettere, a vedere tutto sotto una luce diversa», ha spiegato l’ormai ex presidente.
Parole nette, che Di Franco tiene a chiarire non riguardano il rapporto con l’altro presidente. «Alessandro Ristagno è un degno presidente – sottolinea –. Come me ha fatto tanti sacrifici in questi anni e farà bene anche da solo». Il nodo centrale, però, resta un altro: la gestione dei ruoli all’interno del club.
«Mi dispiace tanto dimettermi, soprattutto adesso – aggiunge Di Franco – ma la mancanza di rispetto non è più accettabile. Ci sono dei ruoli e vanno rispettati. Io e Ristagno non siamo rispettati. Fare il presidente di facciata non mi piace: chi prende le decisioni devono essere altri». Una presa di posizione forte, riportata da La Sicilia, che lascia trasparire una frattura ormai insanabile.
La conclusione è amara ma lucida: «Mi dispiace prendere questa decisione in un momento drammatico per Niscemi, ma ne va della mia dignità e del mio orgoglio. In questi sei anni e mezzo ho dato l’anima per il Niscemi, anche a livello economico. Ora mi faccio da parte, così chi vuole fare il presidente, non solo nello statuto ma di fatto, potrà farlo liberamente».
Un passaggio delicato per il Niscemi Football Club, che ora dovrà gestire una fase di transizione societaria proprio nel momento in cui, come sottolinea La Sicilia, il campo stava restituendo risposte importanti.
