Messina, il marchio storico torna al club. Accolta l’istanza della curatela fallimentare

Il marchio storico del Messina torna ufficialmente nella disponibilità della società giallorossa. L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha accolto l’istanza presentata dalla curatela fallimentare, mettendo fine al contenzioso che aveva coinvolto la Società Cooperativa Calcio Messina. La SSD ACR Messina 1900 diventa così pienamente proprietaria dello storico stemma e della relativa denominazione.

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Una vicenda particolarmente significativa per il futuro del club peloritano, che riacquista un simbolo fondamentale della propria identità sportiva e cittadina.

Messina, il marchio storico torna alla società

Come riportato dalla Gazzetta del Sud, la questione era nata in seguito al mancato rinnovo della registrazione del marchio da parte della precedente società detentrice, la Sciomari Srl.

Questa circostanza aveva lasciato il simbolo storico del Messina privo di tutela, aprendo la strada all’iniziativa della Società Cooperativa Calcio Messina, che aveva rivendicato la volontà di proteggerlo.

Successivamente, la curatela fallimentare aveva presentato opposizione alla registrazione effettuata dalla Cooperativa, dando origine a un contenzioso.

La decisione dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, arrivata nei giorni scorsi, ha accolto le ragioni della curatela, consentendo all’attuale società giallorossa di acquisire pienamente il marchio e la denominazione storica.

La Cooperativa: «Volevamo evitare che il marchio finisse agli speculatori»

La Società Cooperativa Calcio Messina ha commentato la decisione attraverso una nota ufficiale, spiegando le ragioni che avevano portato alla propria iniziativa nell’estate del 2025.

«Accogliamo questa decisione con serenità e soddisfazione».

La Cooperativa ha quindi ripercorso uno dei momenti più difficili della storia recente del club.

«Nell’estate del 2025, mentre il Messina viveva uno dei momenti più bui della propria storia, senza una proprietà, senza certezze e, soprattutto, senza notizie sul proprio futuro, nasceva la Società Cooperativa Calcio Messina».

Come evidenziato dalla Gazzetta del Sud, l’obiettivo dichiarato della Cooperativa era quello di impedire che lo storico simbolo giallorosso potesse finire nelle mani di soggetti interessati a sfruttarlo economicamente.

La stessa Cooperativa ha spiegato di aver agito per evitare «che il marchio finisse nelle mani del primo speculatore di passaggio o che potesse ripetersi quanto accaduto negli anni Novanta con il marchio dei Massimino, quando un pezzo della storia del Messina finì lontano da casa».

Il ruolo della curatela fallimentare

La vicenda si è sviluppata parallelamente alle procedure legate al fallimento della precedente società.

La curatela, rappresentata da Maria Di Renzo, era subentrata alla precedente compagine societaria e aveva deciso di opporsi alla registrazione del marchio da parte della Cooperativa.

Secondo quanto ricostruito dalla Gazzetta del Sud, l’opposizione sarebbe stata motivata anche da ragioni tecniche, legate alla necessità di valorizzare l’avviso di vendita pubblicato nell’ambito delle procedure finalizzate a garantire un futuro alla realtà sportiva messinese.

La decisione dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha quindi riconosciuto la posizione della curatela, permettendo il definitivo passaggio del marchio all’attuale società.

Messina, il messaggio della Cooperativa al presidente Justin Davis

Nonostante il contenzioso, la Società Cooperativa Calcio Messina ha accolto positivamente l’esito della vicenda, affidando simbolicamente alla nuova proprietà la responsabilità di custodire lo stemma storico.

«Al presidente Justin Davis e alla società affidiamo oggi, con fiducia, la responsabilità che comporta indossare quello stemma sul petto».

Un messaggio che sottolinea il valore identitario del marchio, considerato un patrimonio della tifoseria e della città.

Come sottolinea infine la Gazzetta del Sud, il riconoscimento della piena proprietà dello stemma rappresenta un passaggio importante per la SSD ACR Messina 1900, che può adesso disporre ufficialmente del simbolo storico e della denominazione del club.

Per il Messina si chiude così una controversia legale legata alla propria identità, in un momento particolarmente delicato della storia societaria e sportiva giallorossa

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