Messina, il club annuncia ricorso contro i 20 punti di penalizzazione: «Decisione ingiusta e incomprensibile»

L’ACR Messina non ci sta e annuncia battaglia legale dopo la pesantissima penalizzazione di 20 punti inflitta dal Tribunale Federale Nazionale. Attraverso un comunicato ufficiale, la società giallorossa ha espresso profondo disappunto per la decisione della Sezione Disciplinare della FIGC, anticipando la volontà di presentare ricorso alla Corte Federale d’Appello e di tutelare i propri interessi anche davanti alla giustizia ordinaria.

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Il club peloritano ha preso atto del dispositivo n. 0082/TFNSD-2026-2027, depositato il 30 ottobre, ma ha respinto con fermezza le conclusioni del Tribunale.

Messina, la dura risposta della società

«La Società esprime il proprio profondo disappunto e respinge con fermezza le conclusioni di una pronuncia che ritiene ingiusta e incomprensibile», si legge nella nota ufficiale.

Il Messina sottolinea come la penalizzazione non colpisca soltanto la squadra, ma anche il progetto sportivo avviato dalla nuova proprietà e l’intera comunità cittadina.

«La sanzione colpisce tre realtà. La prima è un progetto sportivo serio, che ha salvato un titolo sportivo rilevato attraverso una procedura giudiziaria. La seconda è una tifoseria straordinaria, la terza un’intera città».

La società contesta soprattutto le conseguenze di una decisione legata ad atti che, secondo quanto sostenuto nel comunicato, erano stati precedentemente validati dagli organismi calcistici competenti.

«Nessuna di queste merita di pagare per atti che la Lega Nazionale Dilettanti ha validato e la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha ratificato».

Ricorso alla Corte Federale d’Appello

La posizione del Messina è netta anche sul fronte delle prossime iniziative legali. Il club attenderà il deposito delle motivazioni della sentenza per esaminarne i contenuti, ma ha già annunciato la volontà di impugnare il provvedimento.

«Esamineremo con la massima attenzione le motivazioni non appena saranno depositate. Tuttavia, già da ora annunciamo che l’A.C.R. Messina 1900 difenderà le proprie ragioni in tutte le sedi competenti, sportive e ordinarie, a partire dal ricorso dinanzi alla Corte Federale d’Appello».

Una presa di posizione che conferma la determinazione della società a contestare una penalizzazione destinata a incidere pesantemente sulla classifica del campionato.

Il Messina chiederà anche il risarcimento dei danni

Il comunicato contiene inoltre un passaggio particolarmente significativo sulle possibili conseguenze economiche e sportive della vicenda.

La società ritiene di aver subito un danno per responsabilità che, secondo la propria ricostruzione, non sarebbero riconducibili all’attuale progetto societario.

«Andremo avanti fino al pieno riconoscimento del danno perpetrato a soggetti estranei agli illeciti contestati che hanno confidato nella correttezza dell’operato federale».

Il Messina ha quindi annunciato un’ulteriore iniziativa: «La Società avanzerà inoltre richiesta di risarcimento di tutti i danni subiti e subendi, di natura patrimoniale, sportiva e d’immagine, nei confronti di coloro che risulteranno partecipanti a vario titolo a quanto verificatosi».

Messina, si apre una nuova fase della vicenda

La penalizzazione di 20 punti rappresenta un ostacolo enorme per il cammino sportivo dei giallorossi, ma la società ha chiarito di non voler accettare passivamente la decisione.

Il prossimo passaggio sarà rappresentato dal deposito delle motivazioni del Tribunale Federale, seguito dall’annunciato ricorso alla Corte Federale d’Appello.

Il Messina prepara dunque una battaglia su più fronti, con l’obiettivo di ottenere una revisione della sanzione e il riconoscimento degli eventuali danni subiti. Una vicenda destinata a proseguire nelle sedi della giustizia sportiva e, secondo quanto annunciato dal club, anche in quelle ordinarie.

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