Akragas-Marsala, Russello carica i biancazzurri: «Vogliamo dare un segnale forte. A Marineo non mi è piaciuto l’atteggiamento»

Una serata destinata a entrare nella storia dell’Esseneto, ma anche una partita fondamentale per rilanciare le ambizioni dell’Akragas. Domenica alle ore 20 i biancazzurri ospiteranno il Marsala nella prima gara in notturna dello stadio agrigentino. Un appuntamento particolarmente atteso, che il direttore sportivo Ernesto Russello presenta chiedendo alla squadra una reazione dopo la sconfitta di Marineo.

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Il dirigente ha innanzitutto ringraziato la società avversaria per aver consentito lo spostamento dell’incontro: «Voglio ringraziare pubblicamente la società del Marsala, a cominciare dal presidente Casà e dai direttori Antonio Schia e Pietro Balistreri. Hanno dimostrato grande disponibilità e so bene quante cose abbiano dovuto modificare per venirci incontro. Spostare una partita significa riorganizzare un’intera settimana di lavoro. Grazie a loro possiamo vivere un evento importante per tutta Agrigento e per il popolo biancazzurro».

L’attenzione si sposta poi sul campo, dove l’Akragas sarà chiamata ad affrontare una delle formazioni più attrezzate del girone A di Eccellenza. Russello non nasconde il proprio disappunto per l’ultima prestazione: «Affrontiamo forse la squadra più blasonata e più forte del girone A di Eccellenza. È una partita importante per la classifica, ma anche per dare un segnale forte dopo una prestazione che non mi è piaciuta. Non entro negli aspetti tecnico-tattici, che competono all’allenatore, ma a Marineo non mi è piaciuto l’atteggiamento con cui abbiamo affrontato la gara, soprattutto nell’approccio iniziale. Ne abbiamo parlato martedì con i ragazzi e anche loro sono consapevoli di non aver disputato una buona partita».

La settimana di lavoro ha comunque restituito fiducia al direttore sportivo, convinto che la squadra possa reagire: «Le motivazioni non mancano. Abbiamo lavorato bene, in un clima sereno, ma dobbiamo restare concentrati fino a domenica. Sarà una partita da tripla, mi auguro anche bella da vedere. Quello che conta è dare un segnale a noi stessi e soprattutto al nostro pubblico: sudare la maglia e dare tutto nei 95-100 minuti che ci aspettano».

Per Russello, agrigentino e da quattordici anni legato all’Esseneto, l’accensione dell’impianto di illuminazione rappresenta anche un’emozione personale: «Ricordo quando da ragazzino frequentavo lo stadio e sentivo dire: chissà se un giorno vedremo questo campo illuminato. Poi sono cresciuto e ho cominciato a chiedermelo anch’io. Sono quattordici anni che vivo questo stadio. In tante città italiane giocare sotto i riflettori è una cosa normale, per noi invece è davvero un evento». Il dirigente non esclude inoltre la possibilità di organizzare altre quattro partite serali nel corso della stagione.

Infine, un pensiero al pubblico, atteso numeroso sugli spalti: «Non credo ci sia bisogno di lanciare appelli. Da quello che sentiamo e dall’andamento della prevendita, il pubblico sa già cosa fare. Ci darà una grande spinta. Abbiamo una squadra molto giovane, con ampi margini di miglioramento, e per tanti ragazzi sarà un’emozione particolare giocare davanti a tremila, quattromila o cinquemila spettatori».

L’Akragas si prepara così a vivere una serata storica, con l’obiettivo di accompagnare la festa per i nuovi fari dell’Esseneto a una prestazione convincente contro il Marsala.

 

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