Messina-Comune, è già scontro sugli stadi. Salta l’amichevole con il Victoria Hotspurs

Scoppia la prima polemica tra l’Acr Messina e l’Amministrazione comunale ancora prima dell’inizio della stagione. Come racconta la Gazzetta del Sud, dopo il clima di collaborazione emerso durante la conferenza dello scorso 22 luglio al Salone delle Bandiere, il nodo della gestione degli impianti sportivi ha fatto esplodere un nuovo confronto tra il club e Palazzo Zanca.
Il caso nasce dalla cancellazione dell’amichevole internazionale contro i maltesi del Victoria Hotspurs, inizialmente programmata per il 20 agosto e poi annullata per l’impossibilità, secondo la società giallorossa, di disporre di un impianto idoneo.
Nel comunicato diffuso dal club, riportato dalla Gazzetta del Sud, vengono spiegate le ragioni della decisione.
«La causa è l’indisponibilità, in città, di un impianto sportivo idoneo ad ospitare un incontro di carattere internazionale. Lo stadio “Franco Scoglio”, all’indomani dei concerti, non dispone di un manto erboso praticabile, mentre lo stadio “Giovanni Celeste” è privo di agibilità e delle condizioni minime necessarie. Una società che investe, programma e lavora per riportare in alto lo sport e i colori giallorossi non può vedersi costretta a cancellare un’occasione di visibilità per l’assenza di strutture consone».
L’Acr Messina ha inoltre rivolto le proprie scuse al Victoria Hotspurs, auspicando un intervento delle istituzioni affinché la città possa tornare ad avere impianti adeguati alla propria tradizione sportiva.
La replica del Comune non si è fatta attendere. Gli assessori Massimo Finocchiaro e Stello Vadalà, attraverso una nota congiunta riportata dalla Gazzetta del Sud, hanno contestato la ricostruzione della società.
«Siamo rammaricati e sorpresi. Nessuna richiesta ufficiale di utilizzo dello stadio “Franco Scoglio” o dello stadio “Celeste” è mai pervenuta a questa Amministrazione, né formalmente né informalmente. L’affermazione secondo cui il 20 agosto entrambe le strutture non sarebbero in grado di ospitare una partita rappresenta una valutazione esclusivamente della società».
Gli assessori hanno inoltre precisato che il Franco Scoglio è interessato dagli interventi di ripristino del manto erboso dopo i concerti estivi, mentre il Giovanni Celeste è in attesa del collaudo e della successiva omologazione.
«Nessuno può affermare oggi che il 20 agosto gli impianti saranno indisponibili. Se l’Amministrazione fosse stata informata con un congruo anticipo dell’amichevole, si sarebbero potute valutare insieme eventuali soluzioni alternative. Piuttosto che affidarsi ai comunicati stampa, sarebbe stato opportuno avviare un confronto con il Comune».
Come evidenzia la Gazzetta del Sud, il confronto va però ben oltre l’amichevole annullata. Resta infatti ancora aperta la questione della gestione degli impianti per la prossima stagione.
L’Acr Messina vorrebbe disputare le gare casalinghe allo stadio Giovanni Celeste e ha già trasmesso una PEC al Comune contenente una serie di proposte, ancora al vaglio dell’Amministrazione.
La Gazzetta del Sud sottolinea come, nonostante le dichiarazioni di collaborazione rilasciate nelle scorse settimane dal sindaco Federico Basile e dal presidente Justin Davis, al momento non sia stato raggiunto alcun accordo concreto.
La nota degli assessori si conclude con un nuovo invito al dialogo.
«Se questo è il livello di collaborazione con cui si intende iniziare, non è certamente il migliore dei presupposti. Siamo noi, invece, a porgere le nostre scuse al Victoria, poiché abbiamo appreso dell’annullamento dell’incontro e della presunta indisponibilità degli impianti esclusivamente attraverso un comunicato».
Una vicenda che, secondo la Gazzetta del Sud, rischia di alimentare ulteriori tensioni proprio mentre il calcio messinese prova a ripartire dopo una delle stagioni più difficili della sua storia.
