Igea Virtus, Ferraro fissa la rotta: «Squadra costruita sulle mie idee»

L’Igea Virtus è pronta a voltare definitivamente pagina e a concentrarsi sul lavoro sul campo. Dopo aver chiuso uno dei principali temi del mercato con la permanenza di Boubacar Samake, il club giallorosso si appresta a partire per il ritiro di Fiuggi, dove prenderà forma il progetto tecnico affidato a Emanuele Ferraro.

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Come racconta la Gazzetta del Sud, il tecnico guarda con fiducia all’inizio della preparazione, consapevole del lavoro svolto insieme alla società e al direttore sportivo Salvatore Castorina per costruire una squadra competitiva.

«Dietro la preparazione di un campionato di Serie D c’è tantissimo lavoro che spesso non si vede. Non riguarda soltanto il campo, ma coinvolge allenatore, direttore e società. Abbiamo cercato di fare ogni cosa nel migliore dei modi per mettere insieme una squadra competitiva e arrivare pronti all’inizio della stagione».

Ferraro ha voluto sottolineare anche l’impegno della società nell’organizzazione del ritiro, ringraziando il club per le condizioni di lavoro messe a disposizione dello staff.

«Ringrazio la società perché ci ha messo nelle condizioni ideali per svolgere un precampionato di alto livello. Adesso stiamo completando gli ultimi tasselli prima della partenza».

Un passaggio importante delle dichiarazioni raccolte dalla Gazzetta del Sud riguarda il rapporto instaurato con il direttore sportivo Salvatore Castorina, con il quale il tecnico ha condiviso fin da subito le strategie di mercato.

«Ho trovato un professionista preparatissimo. Ci siamo confrontati fin da subito sulle idee e sul tipo di squadra da costruire. I giocatori arrivati sono tutti funzionali al nostro modo di interpretare il calcio. Nessuno ha la bacchetta magica, ma abbiamo lavorato tanto, anche sacrificando notti intere, per individuare i profili giusti».

Per l’allenatore, il ritiro non servirà soltanto a migliorare la condizione atletica, ma anche a creare un gruppo solido sotto ogni punto di vista.

«Sarà importante conoscersi a trecentosessanta gradi. Il gruppo dovrà crescere sotto l’aspetto tecnico, fisico e soprattutto umano. È lì che si costruiscono lo spirito di squadra e la mentalità».

Proprio la mentalità rappresenta il concetto sul quale Ferraro insiste maggiormente. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, l’obiettivo è dare continuità ai risultati della passata stagione senza rinunciare alla propria identità.

«La società ci chiede di alzare l’asticella rispetto allo scorso anno e questa responsabilità mi stimola. Mi piace parlare poco e lavorare tanto. Voglio un’Igea riconoscibile sempre, in casa e fuori, indipendentemente dall’avversario. Non cambieremo identità in base al blasone di chi affronteremo».

Il tecnico riparte anche dalla conferma di una parte importante della rosa, considerata fondamentale per dare continuità al progetto.

«Ripartiamo da uomini prima ancora che da calciatori di valore, per costruire un gruppo capace di esprimere un calcio intenso e con una precisa identità».

Con il ritiro di Fiuggi ormai alle porte, l’Igea Virtus apre così una nuova fase del proprio percorso, con l’obiettivo di confermarsi tra le protagoniste del campionato di Serie D.

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