Igea Virtus, progetto già fallito

 

 

Dieci giornate sono bastate per mandare in frantumi il progetto tecnico dell’Igea Virtus. La pesante sconfitta casalinga contro il Sambiase, culminata con quattro reti subite, ha certificato una crisi che va ben oltre i risultati del campo. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, la società giallorossa si ritrova adesso nella necessità di ricostruire una squadra che, dopo appena due mesi di campionato, ha già perso gran parte delle certezze iniziali.

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Il 2-4 contro i calabresi rappresenta anche un dato storico negativo: l’Igea Virtus non incassava quattro gol in casa dal 21 ottobre 2018, quando la Cittanovese si impose per 4-0.

Igea Virtus, addio a Castorina dopo Ferraro: progetto tecnico da rifondare

La crisi ha già prodotto conseguenze importanti nell’organigramma societario. Le dimissioni del direttore sportivo Salvatore Castorina, arrivate domenica dopo la sconfitta contro il Sambiase, seguono quelle dell’ex allenatore Emanuele Ferraro, che aveva lasciato la panchina tre settimane prima.

Secondo l’analisi della Gazzetta del Sud, entrambi sono tra i principali responsabili di una pianificazione estiva che non ha prodotto i risultati sperati.

La squadra ha mostrato evidenti difficoltà, nonostante un primo tempo contro il Sambiase nel quale avrebbe meritato di chiudere in vantaggio. A preoccupare sono soprattutto la costruzione della rosa e la condizione atletica, con il quotidiano che individua nella preparazione estiva condotta da Ferraro una delle possibili cause delle difficoltà fisiche.

Numeri impietosi: sei punti in meno rispetto alla scorsa stagione

Il confronto con il precedente campionato evidenzia il ridimensionamento dell’Igea Virtus.

Dopo dieci giornate, i giallorossi hanno conquistato 15 punti, occupando l’ottava posizione con un distacco di otto lunghezze dalla vetta.

Nella passata stagione, allo stesso punto del torneo, la formazione barcellonese guidava invece la classifica con 21 punti, due in più del Savoia.

Una differenza significativa che, secondo la ricostruzione del quotidiano, affonda le proprie radici nelle scelte compiute durante l’estate.

L’addio a Marra e Chiavaro, la scelta che pesa sulla stagione

La Gazzetta del Sud individua uno dei principali errori nella decisione di interrompere il percorso avviato dal tandem formato da Sasà Marra e Agatino Chiavaro.

L’allenatore, oggi alla guida della Vibonese, e il direttore sportivo avevano contribuito a costruire una squadra competitiva, equilibrata e capace di garantire continuità di risultati.

La società aveva però deciso di cambiare strada, anche alla luce delle motivazioni che avevano portato alla separazione. Una scelta che, alla luce dell’attuale situazione, viene giudicata negativamente nell’analisi del quotidiano.

In particolare, la mancata conferma di Marra e la sostituzione di Chiavaro non avrebbero consentito di mantenere il livello raggiunto nella precedente gestione tecnica.

Modica chiamato a ricostruire: piacciono Lia e Sassanelli

In questo scenario, Giacomo Modica viene indicato come uno dei meno responsabili della crisi. Il tecnico si è ritrovato a gestire una rosa costruita prima del suo arrivo, con diversi elementi che non avrebbero garantito il rendimento atteso in Serie D.

Per provare a rimettere in piedi la stagione, serviranno interventi sul mercato.

Tra i profili seguiti figura Damiano Lia, terzino destro di 28 anni che ha già lavorato con Modica a Messina. Attenzione anche a Luca Sassanelli, 22 anni, altro nome finito nel mirino della società.

Sul fronte delle uscite, invece, potrebbe lasciare Barcellona Boubacar Samake, per il quale viene indicata come possibile destinazione il Trapani.

Si tratta, al momento, di ipotesi di mercato che potrebbero prendere forma nelle prossime settimane.

Direttore sportivo, spunta Ettore Meli per il dopo Castorina

Resta aperta anche la questione relativa al nuovo direttore sportivo.

Come riportato dalla Gazzetta del Sud, tra i nomi valutati dalla società ci sarebbe Ettore Meli, che circa una settimana fa ha lasciato il PraiaTortora per motivi familiari.

Non sarebbe però l’unica candidatura: la dirigenza starebbe valutando complessivamente due o tre profili prima di prendere una decisione definitiva.

Per l’Igea Virtus si apre dunque una fase delicatissima. Dopo appena dieci giornate, la società deve individuare un nuovo responsabile dell’area tecnica, valutare possibili rinforzi e provare a rilanciare una stagione partita con ambizioni ben diverse.

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