Feola detta la strategia: «Basta paura serve cattiveria per chiudere i giochi»

Un punto che pesa in maniera diversa. Come racconta La Sicilia, CastrumFavara e Messina si dividono la posta con un 1-1 maturato nel finale, lasciando stati d’animo contrastanti: soddisfazione e orgoglio tra i gialloblù, rammarico e tensione tra i peloritani.
Il Messina aveva accarezzato a lungo il colpo esterno, fondamentale per allontanarsi dalla zona play out, ma nel recupero si è visto raggiungere su calcio di rigore. In sala stampa, come riportato da La Sicilia, il tecnico Vincenzo Feola analizza con lucidità: «La paura di vincere, la tensione e l’obbligo di farlo perché siamo condannati a vincere per toglierci da laggiù. Portiamo una maglia pesante. Dobbiamo crescere in personalità e giocare per vincere senza pensare solo a difendere».
Dopo l’eurogol di Toure che aveva sbloccato la gara, il Messina ha abbassato il baricentro, subendo il ritorno del Favara. «Dispiace prendere un rigore al 90’ – ha aggiunto Feola sulle colonne de La Sicilia – ma questa squadra ha fatto qualcosa di straordinario partendo da -14. È fisiologico avere una flessione dopo una cavalcata del genere».
Sul fronte opposto, con Infantino squalificato, il vice Dario Di Dio ha elogiato la prova dei suoi: «Avremmo meritato qualcosa in più. Prestazione maiuscola per impegno e determinazione. Al primo episodio abbiamo pagato dazio, ma la reazione c’è stata».
Decisivo il capitano Ignacio Varela, che si è procurato e trasformato il rigore del pareggio nel recupero: «È un momento in cui la fortuna non ci aiuta, ma l’importante è reagire». Sulla stessa linea il giovane Piazza: «Abbiamo schiacciato il Messina e alla fine siamo stati ripagati. Questo punto ci dà fiducia per le prossime otto finali».
Come sottolinea La Sicilia, il pareggio non cambia le gerarchie ma conferma l’equilibrio di una corsa salvezza apertissima. Per entrambe, la chiave sarà trasformare la pressione in energia positiva nelle prossime giornate.
