Ecco la “mappa” del calcio nisseno aspettando ripescaggi e conferme

La stagione 2025/26 del calcio nisseno è andata in archivio lasciando in eredità risultati importanti, prospettive ambiziose e alcune incognite che accompagneranno l’estate delle società della provincia. A tracciare il quadro generale è La Sicilia, che fotografa un movimento numericamente rilevante ma ancora chiamato a confrontarsi con le difficoltà economiche e organizzative tipiche del calcio dilettantistico.

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Il risultato più significativo riguarda la Nissa, protagonista di una stagione positiva culminata con la vittoria dei playoff del girone I di Serie D. Come evidenzia La Sicilia, il club biancoscudato occupa una posizione favorevole nella graduatoria dei possibili ripescaggi e continua a coltivare il sogno della promozione in Serie C. Insieme al Gela, la Nissa rappresenta il punto di riferimento del calcio provinciale nelle categorie nazionali, un patrimonio sportivo che il territorio punta a consolidare anche nella prossima stagione.

Secondo La Sicilia, il campionato di Eccellenza vedrà ai nastri di partenza Niscemi e Sancataldese. Proprio la società verdeamaranto continua a distinguersi per la qualità della propria organizzazione e per il lavoro svolto sul settore giovanile, considerato uno dei più solidi e apprezzati dell’intera regione.

In Promozione saranno invece protagoniste Serradifalco e Sommatinese, realtà storiche che proveranno a ritagliarsi un ruolo di primo piano in una categoria tradizionalmente molto competitiva. La Prima Categoria conferma la presenza di Accademia Mazzarinese, Real Gela, Riesi 2002 e Vigor Gela, mentre in Seconda Categoria saranno impegnate Atletico Nissa, Caterinese, Delia e Terranova Gela.

La base del movimento resta però rappresentata dalle società di Terza Categoria. Come sottolinea ancora La Sicilia, Acquaviva, Bompensiere Family, Club Calcio Campofranco, Montedoro, Niscemi Under 21, Polisportiva La Riesina, Real Suttano e Sutera continuano a svolgere un ruolo fondamentale sul territorio, garantendo aggregazione sociale e opportunità sportive soprattutto nei centri più piccoli della provincia.

Dietro questi numeri si nascondono tuttavia alcune criticità che continuano a caratterizzare il calcio dilettantistico siciliano. La Sicilia ricorda come ogni estate resti aperto il tema delle iscrizioni ai campionati, con società costrette a confrontarsi con costi di gestione sempre più elevati, fusioni, cambi di denominazione e difficoltà finanziarie che spesso mettono a rischio la continuità dei progetti sportivi.

Tra le notizie più positive della stagione spiccano invece i risultati ottenuti dai settori giovanili. La Sancataldese ha conquistato la promozione nel campionato regionale Under 17 Elite, mentre il Gela ha ottenuto il salto di categoria nell’Under 15 Elite. Due successi che certificano la crescita tecnica dei vivai e il lavoro di programmazione svolto negli ultimi anni.

Resta però aperta la questione relativa all’attività di base. Per mantenere stabilmente la presenza nei campionati Elite, infatti, i club devono soddisfare precisi requisiti organizzativi legati alle scuole calcio e ai settori giovanili. Ed è proprio su questo fronte che emergono ancora alcune carenze, tra impianti insufficienti, necessità di personale qualificato e difficoltà nella programmazione a lungo termine.

Il movimento calcistico nisseno continua dunque a crescere, sospeso tra ambizioni importanti e problematiche strutturali che richiederanno risposte concrete per garantire un futuro sempre più competitivo alle società del territorio.

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