È un Catania in perenne attesa ma i tifosi “scaricano” Pelligra

Il Catania resta sospeso in una lunga attesa. Risposte dal campo, chiarezza societaria, il ritorno a Torre del Grifo, nuove risorse economiche e persino il futuro del logo: sono numerosi gli interrogativi che accompagnano il momento rossazzurro. Come scrive Giovanni Finocchiaro su La Sicilia, intanto, una parte della tifoseria sembra aver perso fiducia nel progetto di Ross Pelligra.
Il pareggio senza reti contro il Barletta non ha contribuito a rasserenare l’ambiente. Le neopromosse continuano a fare bella figura al Massimino e la squadra di Emilio Longo deve ancora raggiungere quella condizione fisica e quella continuità di rendimento necessarie per cambiare passo.
Secondo Giovanni Finocchiaro su La Sicilia, la parola che accompagna ormai il Catania è proprio “aspettare”. Si attendono sviluppi per Torre del Grifo, dove i lavori sono iniziati ma successivamente si sono fermati per poi riprendere. Si aspettano anche i quattrini necessari per gli operai e una soluzione alla questione del logo, con la necessità di capire se il vecchio marchio possa tornare nella disponibilità del club oppure se si debba percorrere un’altra strada.
Sul piano sportivo l’attesa riguarda anche l’obiettivo dichiarato di tornare in Serie B. Catania, però, continua a misurarsi con la Serie C e con avversarie capaci di creare difficoltà al Massimino. Dopo la Scafatese, anche il Barletta è riuscito a uscire indenne dallo stadio rossazzurro.
C’è poi la questione degli infortuni. Pagliai e Torrasi devono ancora recuperare, mentre per Flavio Russo si teme una lesione al flessore, in attesa di conoscere con precisione i tempi di recupero. Anche Cicerelli deve ritrovare continuità evitando il rischio di ricadute.
Come evidenzia ancora Giovanni Finocchiaro su La Sicilia, il Catania deve soprattutto acquisire maggiore consapevolezza della propria forza e riuscire a esprimerla con continuità in Serie C. Il fattore Massimino, inoltre, deve tornare a incidere: fino a questo momento i 12.080 abbonati e il pubblico rossazzurro hanno assistito a una squadra che alterna prestazioni e risultati senza riuscire ancora a trovare una vera stabilità.
Longo attende anche risposte dai singoli. Coda deve trovare una condizione che gli permetta di diventare decisivo, mentre Caturano deve rientrare dalla squalifica e recuperare il tempo perduto. Rimane aperta la gerarchia tra i portieri e si aspetta che Di Gennaro torni a essere un riferimento della squadra. Cabianca deve ancora rientrare, mentre Caligara, dopo sette partite con un minutaggio ridotto, è chiamato a trovare maggiore continuità. Restano poi da valutare le condizioni di Pagliai.
Nel frattempo, sottolinea Giovanni Finocchiaro su La Sicilia, Pelligra ha scelto le strategie comunicative del club e il bersaglio preferito delle contestazioni resta il presidente rossazzurro. Il riferimento è anche alle parole del frattempo Varrà, che in conferenza stampa ha dichiarato di non leggere ciò che viene scritto sui giornali e di affidarsi alla sintesi dell’ufficio stampa.
Per il Catania, dunque, il tempo dell’attesa deve lasciare progressivamente spazio alle risposte. Il calendario non concede molte pause e i rossazzurri sono chiamati a trasformare gli interrogativi che circondano squadra e società in certezze capaci di restituire fiducia a un ambiente sempre più impaziente.
