Catania-Cosenza crocevia per la vetta: Massimino sold out e sogno Serie B

Zero pause, zero margini d’errore. Il Catania sa che da qui alla fine della stagione regolare ogni partita pesa come una finale. Come racconta La Sicilia, dopo il successo del Benevento sul Siracusa, oggi tocca ai rossazzurri rispondere con la stessa determinazione nella sfida contro il Cosenza, in programma alle 14.30 allo stadio Massimino.

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La lotta al vertice resta apertissima e coinvolge più squadre. Il Cosenza arriva a Catania per giocarsi una delle ultime chance di rientrare nello sprint per il primato. Per entrambe è un vero crocevia: chi perde terreno rischia di restare indietro in un campionato ancora lungo ma già segnato da continui scontri diretti, come sottolinea La Sicilia.

Il Catania si presenta spinto dall’entusiasmo della città. Curve sold out da giorni, botteghini presi d’assalto e oltre 18 mila spettatori attesi sugli spalti. Un segnale forte, che inorgoglisce l’ambiente e rafforza il legame tra squadra e tifoseria. A rendere ancora più speciale la giornata c’è anche il gesto del presidente Ross Pelligra, che ha deciso di devolvere l’incasso della gara a chi ha subìto gravi danni sul territorio: un’iniziativa che, evidenzia La Sicilia, ha raccolto apprezzamenti ben oltre i confini del calcio.

Sul piano tecnico, però, la partita si annuncia complicata. All’andata il Cosenza dominò al Marulla, imponendosi 4-1 in una gara a senso unico. Oggi i calabresi arrivano rimaneggiati: out Florenzi e Ferrara per infortunio, Ciotti squalificato, con assenze pesanti anche in attacco e a centrocampo. Buscè dovrebbe confermare la difesa a quattro, affidandosi a Langella in regia e a Beretta come riferimento offensivo, supportato da Ricciardi ed Emmausso.

Nel Catania resta aperto il rebus legato a Dini, in forte dubbio per un problema fisico. Toscano valuterà fino all’ultimo: in caso di forfait, spazio a Bethers. In difesa Allegretto è certo del posto, con Cargnelutti o Miceli e Celli a completare il reparto. A centrocampo Casasola e Donnarumma agiranno sugli esterni, con Di Tacchio e Quaini in mezzo. Davanti Forte resta favorito come punta centrale, con Lunetta e Jimenez alle sue spalle.

Il Massimino, ancora una volta, rappresenta il valore aggiunto. Benevento e Salernitana ci hanno provato, senza riuscirci. Come sottolinea ancora La Sicilia, in questa stagione a Catania si è creata un’unità di intenti rara, che potrebbe rivelarsi decisiva nella rincorsa alla Serie B senza passare dai playoff.

Intanto il mercato può dirsi chiuso. Il direttore sportivo Pastore ha operato in anticipo, rinforzando la rosa senza stravolgerla, rimediare agli infortuni e inserendo profili funzionali al gioco di Toscano. L’arrivo lampo di Giovanni Di Noia, già convocato, è l’ultimo tassello di un rafforzamento mirato. Ora, per il Catania, resta una sola missione: lottare fino in fondo per la promozione.

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