Paternò
Cocuzza si racconta a GS.it: ­“Messina pagina importante della mia carriera. Akragas salvezza storica. Paternò...“

Cocuzza si racconta a GS.it: ­“Messina pagina importante della mia carriera. Akragas salvezza storica. Paternò...“


Le esclusive di Goalsicilia.it-L'attaccante del Paternò

Ospite dello speciale Goalsicilia "A tu per tu Instagram" di giovedì, è stato il numero dieci del Paternò, Totò Cocuzza. CLICCA QUI per il video dell'intervista. 

QUARANTENA "La mia è sta­ ta anticipata dall'infortunio (sorride ndr). Passo molto tempo con mia figlia e mia moglie e mi riscopro in cucina: faccio dolci, biscotti, tavola calda, i risultati non ottimi ma discreti (ride ndr). Speriamo di uscire presto da questo incubo".

ACR MESSINA: "Ci ho passato cinque anni, è stata una pagina importante della mia carriera, devo molto a Messina. Per la maglia giallorossa ho rifutato tante offerte, quando mi lego ad una piazza, non penso a tutto il resto. Nella prima partita abbiamo fatto 22 paganti, poi siamo arrivati alla sfida in C col Catania con 20 mila spettatori".

FC MESSINA e ARENA "Non li conosco bene ma ne sento parlare come gente affidabile e seria con un progetto importante. Per i tifosi, cambiare matricola è come cambiare maglia, mi auguro che entrambi i club possano dare lustro alla città, bisogna remare tutti dalla stessa parte".

CATANIA: "Con i rossazzurri stavo per fare l'esordio in Serie A, ero stato convocato per la trasferta in casa dell'Atalanta ma mi sono rotto la clavicola, gli infortuni mi hanno sempre penalizzato un po'. Ho grandi amici a Catania, i catanesi sono gente eccezionale".

AKRAGAS "Quella salvezza rimane nella storia, a gennaio la società ha smantellato...si sapeva già la fine che avrebbe fatto e mi duole il cuore. Con soli 7 'grandi' senza prendere stipendi, e in mezzo alla critiche, abbiamo portato la barca in porto: l'anno dopo tutti hanno capito che in quella squadra siamo stati 'uomini' e non calciatori.

NOTO "Una delle migliori rincorse della mia carriera, per un punto non ci siamo salvati direttamente ma poi l'abbiamo fatto dai play out. Ficarrotta? Ha qualità immense, il Palermo era nel suo destino".

DA PALERMITANO, MAI GIOCATORE ROSANERO "Anche quest'anno pensavo di poterci andare a giocare, c'era stato qualche approccio ma non si è concretizzato. Sarei ipocrita a dire che non sarebbe stata una gioia giocare per la squadra della mia città".

ARRIVO A PATERNÒ "Per me è il primo anno di Eccellenza, avevo tutto da perdere perché se avessi fatto male, avrei praticamente bruciato una carriera. Ho fatto una scelta di cuore per stare vicino alla famiglia e il progetto rossazzurro era tra i più seri, sono felice e orgoglioso di essere qui. A dicembre mi hanno proposte tante squadre ma io non ho motivo di muovermi da qui: c'è una dirigenza di uomini che fa la differenza, una tifoseria passionale e con il salto di categoria si accenderà ancora di più la promozione".

CAMPIONATO "Qualsiasi decisione prenderanno, ci sarà qualcuno scontento. Penso che comunque vada non sarebbe corretto annullare tutto e non assegnare i verdetti. La speranza è quella di tornare in campo, fondamentalmente mancano sei partite. Paura del Sant'Agata? Ho molto rispetto per loro, hanno grandi giocatori e vanno temuti per il loro valore ma la classifica dice che siamo avanti e con gli stessi punti arriveremmo prima noi".

GINOCCHIO "Va meglio ma è lungo il decorso, serviranno un altro paio di mesi, penso di essere pronto per il prossimo ritiro".

Vittorio Damiani
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