Nissa, si presenta Moschella: «Vogliamo essere protagonisti fino all’ultimo minuto dell’ultima partita»

Comincia ufficialmente l’era Ivan Moschella alla Nissa. Il nuovo tecnico biancoscudato è stato presentato nella sala stampa dello stadio Marco Tomaselli, insieme al direttore sportivo Lorenzo Giovannone, che ha spiegato le ragioni dell’esonero del precedente staff e la scelta di affidare la squadra all’allenatore siciliano.

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Ad aprire la conferenza è proprio Giovannone, che saluta chi ha lasciato la Nissa: «Voglio cominciare ringraziando mister Di Gaetano, mister Porretto e il preparatore Omar Baeli per il lavoro svolto. È normale che quando c’è un esonero non sia mai una cosa positiva, perché vuol dire che purtroppo si è sbagliato qualcosa».

Il direttore sportivo entra quindi nel merito della decisione: «Il precedente staff tecnico ha lavorato insieme a noi e abbiamo cercato di metterlo nelle condizioni di lavorare il più serenamente possibile, accontentando le richieste e le scelte. Purtroppo, però, si è raccolto troppo poco. Sicuramente pesa l’uscita dalla Coppa Italia al primo turno in casa con l’Igea Virtus e, da ultimo, la sonora sconfitta fuori casa contro l’Avola. Queste sono state le motivazioni dell’esonero e abbiamo voluto dare una svolta immediata, iniziando un nuovo corso sia con un nuovo mister che con un nuovo preparatore atletico».

Giovannone: «Moschella scelta giusta per il nuovo corso»

Giovannone spiega poi perché la società abbia individuato in Moschella il profilo adatto: «Mister Moschella è un profilo che conosco molto bene, che seguivo da un paio di anni. Apprezzo soprattutto la sua preparazione tecnico-tattica, che è davvero di alto livello, avendo avuto una carriera importante sia da calciatore sia, soprattutto, come allenatore. Ha lavorato diversi anni in società importanti del professionismo e questo è uno dei motivi principali della scelta».

C’è anche una precisa valutazione tattica alla base della decisione: «Il mister è specializzato in sistemi di gioco con la difesa a tre. Avendo noi questo tipo di sistema di gioco, ho ritenuto che fosse la scelta giusta per cominciare un nuovo corso tecnico».

Moschella: «Conosco la storia della Nissa»

Prende quindi la parola Moschella, che rivolge immediatamente un pensiero alla piazza: «Grazie intanto della possibilità di parlare anche con i tifosi. Con il direttore già da un paio di giorni ci sentiamo e quindi viviamo abbastanza gomito a gomito. Intanto un saluto ai tifosi, è doveroso. So che è una piazza importante. Io sono siciliano, anche se vivo in Calabria da una vita, sono della provincia di Messina, quindi il nome della Nissa lo conosco molto bene».

Il nuovo allenatore mostra di conoscere anche il percorso recente del club: «Conosco la storia della Nissa, conosco la storia della famiglia Giovannone, quello che ha fatto in questi tre-quattro anni alla guida della società e quello che vuole fare per il futuro. È chiaro che noi dobbiamo badare al presente e lo stimolo è rappresentare il meglio possibile una società importante, sostenuta da un tifo caloroso, da un pubblico importante e da una proprietà forte».

«La squadra è stata costruita per giocare in un certo modo»

Moschella parte da una base tattica già definita: «Da quando mi ha contattato il direttore abbiamo parlato di moduli. La squadra è stata costruita per giocare in un certo modo e quindi diciamo che partiamo con un piede avanti».

Il tecnico conosce già direttamente alcuni elementi dell’organico: «Bruno l’ho avuto a Crotone quando era ragazzino, poi l’ho avuto a Trapani, come Maltese, come De Felice, che comunque saluto e al quale auguro il meglio possibile. Conosco anche Budano, l’ho avuto l’anno scorso per un periodo a Catania, durante il ritiro».

E aggiunge: «Poi ci sono vari giocatori importanti. Non faccio nomi perché ce ne sono tanti e hanno una storia importante, riconosciuta a livello calcistico non solo regionale ma anche nazionale. Quindi la squadra, tutto sommato, la conosco. È chiaro che il tempo mi darà la possibilità di apprezzare ancora di più il calciatore e l’uomo».

Moschella: «Il calcio non ha punti certi, tranne il lavoro»

Gli obiettivi della Nissa sono ambiziosi e il nuovo allenatore non si nasconde: «Con il direttore abbiamo parlato anche di questo. La squadra è stata costruita per fare il massimo possibile e per raggiungere questo famoso sogno che magari in questo momento nessuno vuole nominare per scaramanzia».

Moschella indica quindi la strada: «Il calcio non ha punti certi, tranne il lavoro. Il lavoro quotidiano, la professionalità, il rispetto per se stessi, verso le persone che lavorano nel gruppo, verso le persone che vengono allo stadio e verso questa maglia. Se ci metti tutto questo, perché no? Vogliamo essere protagonisti fino alla fine, fino all’ultimo minuto dell’ultima partita».

«Juric mi ha dato un’impronta importante»

Il tecnico ripercorre anche alcune delle esperienze che hanno maggiormente segnato la sua carriera: «Ho avuto la fortuna di lavorare, oltre che da calciatore, con tanti compagni di squadra e con tanti allenatori che ti lasciano sempre qualcosa dentro, anche a distanza di anni. Quando ho smesso di giocare ho avuto la fortuna di fare una carriera importante in staff importanti, lavorando gomito a gomito con gente come Juric e Nicola».

Due esperienze, in particolare, hanno lasciato il segno: «Con Davide Nicola abbiamo fatto una salvezza incredibile al Crotone, quasi non ci credevamo neanche noi. È chiaro che Juric è quello che mi ha dato un’impronta più importante dal punto di vista del lavoro, del modulo e della partecipazione che devi mettere nell’allenamento, perché secondo me è fondamentale che l’allenatore stia dentro l’allenamento».

«Dobbiamo dare un input diverso e cambiare la rotta»

Moschella è pronto a dirigere immediatamente la prima seduta e sa di arrivare in un momento delicato: «L’approccio è sempre lo stesso. È chiaro che questo è un momento particolare, perché il cambio di tecnico porta un po’ di scompenso. Cercheremo di capire il momento e di comprendere le problematiche, se ci sono, perché adesso non posso dire che ci siano problematiche incredibili, però non posso dire neanche che tutto vada bene. Dobbiamo vivere le cose».

Il nuovo allenatore ha comunque già iniziato a studiare la situazione: «Mi sono fatto un’idea, ho parlato con tanta gente e soprattutto con il direttore. Sono stato molto tempo con lui a parlare per capire le situazioni. Cercherò di entrare nello spogliatoio nel miglior modo possibile, cercando di dare serenità alla squadra ma, allo stesso tempo, di dare un input diverso per cambiare la rotta».

Giovannone ai tifosi: «Abbiamo bisogno del vostro sostegno»

A chiudere la presentazione è nuovamente il direttore sportivo Lorenzo Giovannone: «Al mister faccio un grande in bocca al lupo e auguro buon lavoro, con l’auspicio di lavorare bene con i nostri ragazzi».

Poi il messaggio rivolto direttamente alla tifoseria: «Ai tifosi chiedo di supportare il mister e di supportare i calciatori in questo nuovo percorso, perché ovviamente bisogna lavorare e ci sarà bisogno di tempo. Noi tutti vogliamo divertirci, vogliamo fare un grande campionato e abbiamo assolutamente bisogno del sostegno dei nostri tifosi biancoscudati».

La presentazione si chiude con un messaggio semplice e condiviso: «Forza Nissa!».

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