Messina, niente ricorso per il mancato ripescaggio in Serie D

Il Messina sembra pronto a mettere definitivamente alle spalle la questione del mancato ripescaggio in Serie D. Dopo le valutazioni effettuate dalla proprietà insieme ai legali, infatti, l’orientamento sarebbe quello di non presentare ricorso e concentrarsi esclusivamente sulla nuova stagione in Eccellenza.

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Come ricorda Gazzetta del Sud, nei giorni successivi alla decisione federale il presidente Justin Davis aveva manifestato apertamente la propria delusione. Il club aveva presentato osservazioni formali e documentate sulla graduatoria, contestando alcuni punti che, secondo la società, non sarebbero stati assegnati correttamente.

«Rispettiamo le istituzioni federali, ma restiamo convinti della fondatezza delle nostre ragioni e quanto accaduto ci lascia più di una perplessità sul trattamento riservato a questa piazza», aveva dichiarato Davis a Gazzetta del Sud, aggiungendo che il Messina stava valutando la possibilità di ricorrere.

I tempi della giustizia frenano il Messina

La strada legale, però, non dovrebbe essere percorsa. Secondo quanto riferisce Gazzetta del Sud, a pesare sarebbero soprattutto i tempi necessari per completare l’intero iter della giustizia sportiva.

Il ricorso al Tribunale Federale dovrebbe essere presentato entro 30 giorni dalla pubblicazione del comunicato ufficiale dello scorso 5 agosto. Successivamente bisognerebbe attendere la fissazione dell’udienza al Tfn. Un eventuale reclamo alla Corte Federale d’Appello potrebbe poi essere presentato entro sette giorni dalla pubblicazione delle motivazioni, mentre per rivolgersi al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni sarebbero disponibili ulteriori 30 giorni dal provvedimento della Corte d’Appello.

Un percorso che, secondo le valutazioni riportate dal quotidiano, non potrebbe concludersi prima della fine di novembre, senza considerare un eventuale successivo passaggio davanti alla giustizia amministrativa, con Tar del Lazio e Consiglio di Stato.

Il campionato intanto va avanti

Il problema principale sarebbe dunque l’asimmetria tra i tempi della giustizia e quelli del campo. Il Messina esordirà in Eccellenza il 13 settembre e la stagione procederebbe mentre l’eventuale contenzioso sarebbe ancora in corso.

Gazzetta del Sud sottolinea come sarebbe possibile chiedere il blocco dei campionati in attesa del primo pronunciamento del Tfn, ma la sospensiva generalmente non viene concessa. Non sarebbe invece prevista una richiesta diretta di blocco al Collegio di Garanzia, mentre rivolgersi immediatamente al Tar del Lazio senza completare il percorso della giustizia sportiva comporterebbe il rischio di violare la pregiudiziale sportiva.

Delusione da trasformare sul campo

Resta quindi il rammarico del Messina non soltanto per il mancato ripescaggio, ma anche per le modalità con cui si è conclusa la vicenda. Il club, evidenzia ancora Gazzetta del Sud, non è riuscito a rientrare nei sei posti disponibili per la riammissione e lamenta l’assenza di una graduatoria definitiva ufficiale e di risposte alle segnalazioni inviate via Pec dopo l’attribuzione del primo punteggio.

La strada, adesso, sembra essere una sola: trasformare la delusione in motivazione sul campo. Per il Messina l’obiettivo della nuova stagione non può che essere vincere il campionato e provare a riconquistare immediatamente la Serie D.

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